Autore: Luigi Crescentini

Vaccino

Covid-19: pronti 2 vaccini per i test su vasta scala

Due vaccini sono già pronti per procedere alla terza fase di sperimentazione che prevede dei test su un gran numero di persone.

È in corso la sperimentazione del vaccino anticoronavirus da parte di tutti i ricercatori del mondo. Stati Uniti, Gran Bretagna e Italia si stanno impegnando per trovare un antidoto contro il virus che ha scatenato la più grave pandemia di questo secolo. Le aziende italiane del Biotech Takis e Rottapharm Biotech hanno valutato un accordo per la creazione di un vaccino anti-Covid frutto di una ricerca tutta italiana. Il prodotto, che verrà realizzato dalla Takis, sarà identificato con il nome di Covid-eVax.

La Rottapharm, azienda di ricerca farmaceutica di Monza, metterà a disposizione della Takis, i suoi ricercatori scientifici ed anche un supporto finanziario per completare almeno la prima e la seconda fase di sperimentazione. Il vaccino, ancora in fase di sperimentazione, come hanno spiegato in una nota congiunta le due aziende, sarà un vaccino basato sul Dna. In sostanza, un piccolo frammento di Dna del virus viene iniettata nell’apparato muscolare, favorendo la sintesi di una proteina del Covid, chiamata Spike. Questa procedura stimolerebbe la risposta immunitaria da parte dell’organismo umano. Dunque, se questo sistema dovesse risultare efficace, teoricamente, dovrebbe prevenire l’infezione.

Vaccino anti-Covid: pronti 2 vaccini per la sperimentazioni su un numero elevato di persone

Prima di avviare il processo di vaccinazioni a milioni di persone, ovviamente è necessaria la sperimentazione sull’organismo umano: a questo proposito, altre formule di vaccinazioni stanno ottenendo un avanzamento più rapido. Dunque, oltre al Covid-eVax, ci sono altri vaccini suggeriti per la cura del virus, vaccini che stanno avendo un progresso più avanzato: 10 sono i vaccini proposti per i test sull’uomo; altri 123 sono quasi pronti per la sperimentazione clinica e 2 procedono verso la terza fase, ovvero quella dei test da effettuare su un numero elevato di individui.

Quest’ultimi due sono i vaccini in fase più avanzata, più avanti nella sperimentazione. Uno è stato studiato nell’istituto Jenner dell’università britannica di Oxford e con la collaborazione dell’azienda Astra Zeneca. Le dosi sperimentali sono state prodotte in Italia dall’Advent Irbm di Pomezia. L’altro vaccino, anche questo pronto per la terza fase, è stato gestito dall’azienda americana Moderna e dall’istituto Nazionale per le Malattie Infettive degli Stati Uniti.

Il vaccino americano, pronto per la fase di sperimentazione, secondo quanto annunciato dall’immunologo americano Anthony Fauci che ha diretto le ricerche, il vaccino dovrebbe essere disponibile entro la stagione estiva. Si tratta di 200 milioni di dosi destinate agli americani a partire dal 2021. Si suppone che metà di questi vaccini potrebbe già essere disponibile anche a fine 2020. Intanto il vaccino «made in Italy» del Covid-eVax potrebbe essere pronto per l’avvio della prima fase verso fine anno mentre si inizierà la procedura della seconda fase ad inizio del nuovo anno.

La prima fase prevederà la sperimentazione su 80 soggetti sani. Dalle ricerche e dagli studi provenienti da tutto il mondo sono arrivati a 133 le formule vaccinali proposte per contrastare l’agente patogeno. Di certo la risposta che tutti attendono è proprio l’efficacia dei test e se effettivamente serviranno a prevenire l’infezione da Sars-Cov-2.