Cosa sta succedendo in Afghanistan?

Dopo la conquista di Kabul da parte dei talebani è scattato il caos, un rapido riepilogo

Cosa sta succedendo in Afghanistan? Perché le persone vogliono scappare dal Paese? Le immagini di persone che provano ad aggrapparsi agli aerei in partenza dall’aeroporto di Kabul stanno facendo il giro del mondo e sono già istantanee scolpite nella storia. Tuttavia, per capire quale sia il motivo per il quale ciò avviene è necessario fare un piccolo viaggio nella storia, legandolo alla attualità.

Afghanistan: cosa sta succedendo ?

I talebani, quasi vent’anni dopo, hanno ripreso il controllo del Paese. A scatenare timore negli abitanti è l’eventualità che possa tornare ad essere messo in atto un regime come quello di vent’anni fa, con libertà limitate e norme particolarmente stringenti. In particolare si fa riferimento a scelte culturali che prevedrebbero, ad esempio, un ruolo della donna circoscritto ad ambiti che esulano dalla possibilità di avere un lavoro o di accedere all’istruzione.

Nel 2001 l’intervento Usa e Nato in Afghanistan

Il regime talebano, quasi vent’anni fa, era stato rovesciato dall’intervento degli Stati Uniti e della Nato. Un’azione messa in atto in seguito all’attentato alle Torri Gemelle verificatosi a New York l’11 settembre del 2001. Sono, però, bastati una decina di giorni affinché i combattenti talebani siano riusciti a riprendere il Paese, nonostante la presenza di un esercito nazionale che, seppur formato ed attrezzato dagli americani, non è riuscito a frenare l’avanzata di chi intendeva riconquistare il territorio. La fuga del presidente Ashraf Ghani è uno dei fatti che raccontano la delicatezza della situazione del Paese.

Usa erano già pronti al ritiro

Entro l’11 settembre 2021 (data simbolo) le forze militari straniere (statunitensi in particolare) avrebbero dovuto ritirare la loro presenza sul territorio, a quasi vent’anni dal loro arrivo. Una decisione che risale al febbraio del 2020 e figlia, stando a quanto riferiscono le cronache internazionali, di un accordo in cui in cui i talebani promettevano che l’Afghanistan non potesse più diventare una sorta di base per il terrorismo internazionale.

A luglio gli Usa e Nato lasciarono Bagram

Il primo fatto concreto riferito dalle agenzie di stampa è arrivato lo scorso 2 luglio. Tutte le truppe Usa e Nato lasciarono la base aerea di Bagram. Da quel momento in avanti si è registrata l’avanzata talebana, non essendoci quel dialogo tra governo e combattenti che si auspicava potesse esserci con il ritiro degli stranieri.

15 agosto: Kabul conquistata

Il 15 agosto è caduta anche Kabul, capitale e divenuta oggetto simbolo dell’avvenuta conquista. Un fatto seguito dall’evacuazione di diverse ambasciate e dalle conseguenti partenze verso i paesi di origine tutte quelle figure che si sono considerate in pericolo. Le immagini delle persone del posto ammassate in aeroporto nel tentativo di provare una fuga saranno difficili da dimenticare.

Afghanistan: futuro da definire

È la stretta attualità che, per forza di cose, si proietterà nel futuro. Adesso sarà da capire come si evolveranno le cose sia a livello interno nel Paese che nei rapporti internazionali. Che tipo di amministrazione si insedierà e quali regole saranno scelte. E il fatto che, a distanza di vent’anni di missione internazionale, si sia tornati al punto di partenza ha già indotto alcuni osservatori della scena internazionale a parlare di «missione fallita» e "sconfitta dell’Occidente".

La stessa cancelliera tedesca Angela Merkel ha sottolineato come in Afghanistan si sia sbagliato «tutto». «Siamo stati - ha sottolineato - 20 anni in Afghanistan e in tutto questo tempo - ha concluso - i nostri sforzi non hanno avuto successo» e per Merkel bisogna imparare la lezione che «gli obiettivi devono essere più piccoli».

Un’opinione che scatta in funzione della visione secondo cui l’esercito nazionale avrebbe dovuto essere in grado di respingere l’avanzata grazie all’addestramento e agli strumenti ricevuti in questi anni.