Autore: Giorgia De Angelis

Malattia - Salute - Curiosità

3
Dic

Cos’è la vitiligine: cause, sintomi e cura

Vediamo cos’è la vitiligine, scoprendone le cause dalle quali può scaturire, i sintomi per riconoscerla e la cura consigliata per trattarla.

La vitiligine è una malattia della pelle non congenita, quindi non presente fin dalla nascita, che comporta la comparsa di macchie bianche sul corpo dell’individuo affetto. Recentemente l’attrice Kasia Smutniak ha postato una foto su Instagram mostrando con orgoglio gli effetti della vitiligine sulla sua pelle. Questa malattia è stata resa abbastanza nota anche dal volto di una modella in particolare, Winnie Harlow, angelo di Victoria’s Secret. Vediamo quindi nel dettaglio cos’è la vitiligine, le cause, i sintomi per riconoscerla e la cura più indicata.

Cos’è la vitiligine e quali sono le cause

Come abbiamo già detto, la vitiligine è una malattia della pelle non congenita e non contagiosa. La causa risiede in un’alterazione delle cellule che producono la melanina, i melanociti, dovuta all’attacco degli stessi da parte del sistema immunitario. Queste cellule, non svolgendo bene la propria funzione, comportano la presenza di macchie bianche nelle aree prive di melanina, che possono interessare tutto il corpo o una parte di esso. Nella maggior parte dei casi la vitiligine colpisce unghie, occhi e genitali, ma può presentarsi anche su viso, mani e collo. Questa malattia è abbastanza comune: circa l’1% della popolazione mondiale ne soffre, con un’incidenza maggiore negli individui con più di 20 anni.

La vitiligine è quindi una malattia autoimmune, e come tale potrebbe essere ereditaria. I fattori scatenanti della malattia non sono ancora ben chiari, ma sicuramente la predisposizione genetica gioca un ruolo importante.
Secondo alcune teorie, le ipotesi delle cause scatenanti che portano alla vitiligine sono svariate, ma devono ancora essere confermati da studi più approfonditi. Le principali però sono due:

  • Ipotesi dello Stress ossidativo, quindi la presenza di molecole tossiche del metabolismo cellulare, accumulate a causa del malfunzionamento di un processo fisiologico di detossificazione.
  • Ipotesi del Perossido di idrogeno, secondo il quale la causa dovrebbe celarsi dietro una presenza eccessiva di perossido di idrogeno nelle cellule di chi ne è affetto, influenzando la normale pigmentazione della pelle dello stesso.

Sintomi e cure della vitiligine

Uno dei sintomi della vitiligine, oltre alla comparsa delle macchie bianche, è la manifestazione di un forte prurito. Questo sintomo in particolare indica un possibile peggioramento della malattia. Nonostante questo, la vitiligine non comporta conseguenze importanti dal punto di vista patologico, ma richiede una particolare attenzione sotto alcuni aspetti come l’esposizione al sole. La pelle è infatti più sensibile alle radiazioni solari e spesso chi soffre di vitiligine è esposto a eritemi solari. Per chi ne soffre è quindi fortemente indicato l’utilizzo di protezioni solari per evitare scottature.

Essendo una malattia autoimmune, le cure raramente riescono a debellarla in modo definitivo. Tuttavia, alcuni approcci terapeutici possono limitarne le manifestazioni:

  • La terapia PUVA (Psolareni e UV-A), consiste nell’assunzione o applicazione locale di sostanze fotosensibilizzanti (gli psoraleni) e nella conseguente esposizione ai raggi ultravioletti di tipo A. Come la maggior parte dei trattamenti, la terapia UVA comporta effetti collaterali quali ad esempio diarrea, nausea e una pigmentazione improvvisa delle aree interessate.
  • I raggi UVB, a differenza dei raggi UVA, ottengono risultati in un tempo molto più ristretto e (soprattutto) senza ripercussioni gravi. Alcuni effetti collaterali, in questo caso, possono essere prurito ed herpes.
  • La terapia farmacologica, consiste nella somministrazione di ormoni corticosteroidi per via topica, quindi applicandoli direttamente sulla zona interessata. Devono però essere utilizzati con cautela e, ovviamente, previa prescrizione del medico come supporto ad altre terapie.