Autore: Luca D

Italia - Coronavirus

Coronavirus: numeri incoraggianti, gli ospedali tornano a respirare

I numeri diffusi dalla protezione civile confermano un calo dei ricoveri negli ospedali e dei contagi totali, sia in Lombardia che nel resto d’Italia

Mentre si continua a discutere sulla data d’inizio della fase 2, sulle modalità con cui verrà portata avanti e sulle precauzioni che verranno adottate nelle prossime settimane e mesi, le statistiche comunicate dalla protezione civile relative al numero dei contagi continuano ad essere incoraggianti.

Il bollettino di oggi

Secondo il bollettino giornaliero della protezione civile, ad oggi 19 aprile, il numero dei contagiati attuali in Italia è superiore alle 108.000 unità, mentre da inizio emergenza il numero totale delle persone contagiate è salito a 179.000. Il numero dei tamponi processati e analizzati continua a salire, mentre quello dei tamponi risultati positivi si mantiene stabile e questo è un ulteriore segno del rallentamento dell’epidemia. Nelle ultime 24 ore circa 3.500 tamponi sono risultati positivi, pari al 5,6% di tutti i tamponi analizzati.

Anche il numero dei decessi si dimostra praticamente costante ed in linea con quelli dei giorni precedenti. Il numero dei guariti nell’arco delle 24 ore continua ad essere superiore alle 2.000 unità ed è questo il dato più confortante visto che la situazione negli ospedali sta lentamente tornando alla normalità. Da inizio emergenza quasi 50.000 persone sono riuscite a sconfiggere ufficialmente il virus e pertanto sono risultate negative al tampone di controllo.

Anche nel resto d’Europa i numeri dimostrano che la curva si sta pian piano appiattendo. La Spagna è stato il secondo paese ad attuare le rigide misure di lock down ed attualmente è il paese più colpito tra quelli del nostro continente. Nelle ultime ore si sono registrati “solo” 410 decessi, si tratta del dato più basso dell’ultimo mese. Anche negli Stati Uniti la curva epidemiologica inizia ad appiattirsi.

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La situazione negli ospedali

Gli ospedali del nord Italia stanno tornando lentamente alla normale
amministrazione. Il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva è pari a 2.635, rispetto a ieri sono stati liberati 98 posti. Ancora una volta è la Lombardia la regione più colpita con 922 ricoveri in terapia intensiva, 25 in meno di ieri. Diminuiscono notevolmente i decessi: nella giornata di ieri erano stati 199, mentre nelle ultime 24 ore siamo scesi a quota 163. Terapia intensiva a parte, circa 25.000 persone sono ricoverate in ospedale a causa dell’infezione, le restanti 80.000 sono in isolamento domiciliare.

Come conseguenza di questi numeri incoraggianti l’ospedale milanese Niguarda ha deciso di chiudere uno dei cinque reparti di terapia intensiva messi appunto in occasione dell’inizio dell’emergenza. Si spera che il trend positivo venga confermato nei prossimi giorni in modo da poter procedere alla chiusura di altri reparti che, comunque, rimarranno allestiti e pronti alla riapertura in caso di una seconda ondata di contagi. Anche dalla regione Lazio giungono notizie positive, il numero dei contagiati nelle ultime 24 ore è pari a 87, si tratta del dato più basso nell’arco dell’ultimo mese.

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