Autore: Luca D

Wall Street - Serie A Tim - Coronavirus

29
Feb 2020

Coronavirus, Niccolò sta bene: dimesso dallo Spallanzani

Niccolò, bloccato per ben due volte a Wuhan, ha terminato il suo periodo di quarantena ed è stato dimesso dall’ospedale

Niccolò, il ragazzo di 17 anni bloccato a Wuhan ad inizio mese, ha terminato i suoi 14 giorni di quarantena ed è stato dimesso dallo Spallanzani. Il ragazzo è in ottime condizioni di salute ed incredibilmente felice per la fine di questa storia a dir poco turbolenta.

Il ragazzo italiano si trovava a Wuhan, primo focolaio e centro della nascita e diffusione del virus, per motivi legati allo studio quando ad inizio mese è scoppiato il caos. Il ragazzo sarebbe dovuto rientrare in Italia il 3 febbraio insieme ai suoi connazionali ma, a causa di una semplice febbre, è stato trattenuto in Cina per ben due volte.

La situazione era diventata molto tesa in quanto la Cina non autorizzava al rientro nonostante il ragazzo fosse negativo ai test, e così il 15 febbraio, il governo italiano ha mandato in Cina un aereo dell’aeronautica militare per prelevare il ragazzo e riportarlo in Italia con il massimo della sicurezza.

Dopo aver seguito il rigido protocollo ed essere arrivato in Italia, il ragazzo è stato sottoposto a tutti i test necessari per accertare il fatto di non esser stato colpito dall’infezione da coronavirus. Dopo i canonici 14 giorni di quarantena ed ulteriori accertamenti il ragazzo, mai risultato positivo al nuovo virus, è stato dimesso dall’ospedale ed ha potuto riabbracciare la sua famiglia.

La gioia della famiglia di Niccolò

Naturalmente la sua famiglia è esplosa di gioia nel momento in cui ha realizzato che il peggio fosse passato. Il padre ha detto: «Dopo sei mesi che non lo vedevamo e dopo tutto quello che è successo, riabbracciarlo è stato un’emozione bellissima». Anche la madre ai microfoni ha detto: «Finalmente questa disavventura è finita. E’ un momento emozionante, finalmente lo riportiamo a casa».

Rinviate cinque partite di serie A

Intanto il governo ha prolungato di un ulteriore settimana le misure d’emergenza disposte durante lo scorso weekend. Di conseguenza non si giocheranno ben cinque partite del massimo campionato di calcio. Tra di esse c’è il big match Juve-Inter che si sarebbe dovuto giocare a porte chiuse ma che, insieme alle altre 4 partite, è stata rinviata al 13 maggio.

Situazione estera: peggio settimana per Wall Street dal 2008

All’estero l’allarme coronavirus non tende a smorzarsi. L’OMS ha ulteriormente alzato il livello di allerta a livello globale mentre Washington, in una nota diffusa durante la notte, ha spostato l’Italia tra i paesi con allerta 3 insieme a Cina e Sud Corea, unici due paesi ad aver un numero di contagi e di morti maggiore rispetto a quello dello stato italiano. La notizia peggiore giunge però direttamente da Wall Street, continuamente in rosso durante questa settimana. La settimana lavorativa appena conclusa è infatti stata la settimana peggiore per le borse dal 2008 ad oggi.