Autore: Luca D

Coronavirus

13
Mar 2020

Coronavirus, le previsioni degli esperti: picco atteso per metà Aprile

Secondo diversi modelli matematici il picco in Lombardia non arriverà prima del 10 aprile, seguiranno le altre regioni d’Italia e Stati d’Europa.

L’epidemiologia è quella branca della biologia, o della microbiologia, che si preoccupa di studiare le epidemie, la loro origine, la loro diffusione nella popolazione, i loro effetti nell’immediato ma soprattutto il loro andamento e le modalità con cui possono essere affrontate, fermate e sconfitte.

Diversi modelli matematici e grafici ci permettono di prevedere come proseguirà un’epidemia sulla base dei dati a nostra disposizione come il numero dei contagi, la pericolosità del virus, la capacità del virus di trasferirsi da una persona all’altra e quella di rimanere all’interno di un corpo umano e quindi di colpirlo.

In tutti questi casi, se non si prendono precauzioni, la crescita della popolazione virale e/o batterica (cioè il numero dei virus esistenti, più persone sono infette più il virus è presente) cresce esponenzialmente. Il nostro obiettivo in questa fase è proprio quello di rendere questa crescita il meno esponenziale possibile in modo da non sovraffollare gli ospedali.

Le previsioni: picco previsto per metà Aprile, avverrà prima in Lombardia, poi nelle altre regioni

Un team di epidemiologi ha previsto, attraverso dei modelli matematici, ma anche grazie ai dati raccolti nelle precedenti epidemie e pandemie che hanno colpito l’uomo quale sarà il percorso del coronavirus. Partiamo con una brutta notizia: si andrà ben oltre il 3 aprile. Stefania Salmaso, epidemiologa del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss) ha confermato che il picco dell’epidemia non è vicino.

Diversi modelli utilizzati dal team di ricerca hanno previsto che il picco in Lombardia arriverà intorno al 10/15 aprile, mentre nelle altre regioni dopo circa una settimana rispettando in un certo senso la distanza di tempo che c’è stata tra la diffusione in Lombardia e nelle altre regioni. In base a questo principio, il picco nelle altre regioni europee è previsto per la seconda metà di aprile.

Tutto ciò, chiaramente, prende in considerazione i rigidi provvedimenti messi in atto dal nostro governo, ma anche da quello degli altri paesi europei che, finalmente, stanno iniziando a muoversi con una certa decisione.

«E’ utile rileggere tutto il lavoro fatto per la pandemia del 2009 in modo da capire meglio la situazione attuale: è come apprendere una lezione dal passato», spiega la ricercatrice che sente il dovere morale di informare l’intera cittadinanza che questo periodo così strano e particolare non si fermerà il 3 aprile ma andrà avanti fino alla fine di aprile nella migliore delle ipotesi, ma probabilmente anche nel corso del mese di Maggio.

Stefania Salmaso ci tiene a precisare che si tratta comunque di previsioni e che per quanto possano fare affidamento ad una grande mole di dati controllati e ricontrollati rimangono, appunto, previsioni. La speranza sua e di tutti è che con un comportamento responsabile da parte di ogni cittadino si riesca a frenare la diffusione del virus, ciò permetterebbe di restringere i tempi e,m magari, di uscire da questa situazione entro la fine di Aprile.