Autore: Luca D

Italia - Coronavirus

Coronavirus, il paziente 1 respira autonomamente, vicino alla guarigione completa

Il manager di 38 anni è stato il primo italiano a cui è stato diagnosticato il virus, ora respira autonomamente e sarà completamente guarito in un paio di giorni.

In questi giorni ricchi di paura e tensione le buone notizie ci giungono col conta gocce. Se da un lato non dobbiamo sottovalutare il problema e dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutare noi e l’intera società a superare questo momento di seria crisi, dall’altro dobbiamo apprezzare e diffondere le poche buone notizie che circolano. Dobbiamo aggrapparci a ciò che c’è di positivo per superare questo periodo.

Il paziente 1 e l’inizio di questo incubo

Nelle ultime ore sembra che il paziente 1, un manager italiano di 38 anni, sia sulla via della guarigione e potrebbe lasciare l’ospedale San Matteo di Pavia, nel quale è ricoverato, nelle prossime ore. Il manager di Unilever è stato il primo italiano al quale è stato diagnosticato il coronavirus covid 19. Inizialmente si pensava fosse lui il famigerato paziente 0, cioè colui che ha portato il virus dalla Cina nel nostro continente. Successivamente si è pensato ad un suo amico che era stato in Cina nelle settimane precedenti e con il quale aveva avuto una cena, ma il tampone sul soggetto in questione è risultato negativo. Le ultime ricerche degli epidemiologi sembrano invece scongiurare questa ipotesi: il paziente 0 dovrebbe avere origine tedesca, sarebbe stato lui a portare il virus nel nostro continente.

Il paziente 1 è stato trasferito dall’ospedale di Codogno al San Matteo di Pavia durante la notte tra il 21 e il 22 febbraio. Le sue condizioni sono apparse subito gravi e, come sottolineato dai medici che lo hanno curato, la sua polmonite non sembrava rallentare nonostante l’utilizzo di diverse terapie. Da qui l’idea di procedere con il tampone che, appunto, ha confermato la presenza del virus covid 19. Anche la moglie del 38enne è risultata successivamente positiva al virus. La ragazza era incinta di 8 mesi ma è stata prontamente soccorsa e aiutata dai medici che non solo sono riusciti a salvare il bambino ma hanno salvato anche lei che, va detto, non è mai stata in condizioni critiche.

Il paziente 1 respira autonomamente, guarigione vicina

Dopo diverse settimane in terapia intensiva attaccato al respiratore, il paziente 1 è tornato a respirare autonomamente e tutto lascia pensare che verrà dimesso dall’ospedale in circa un paio di giorni. Da sottolineare la prontezza dei medici dell’ospedale che, appena hanno notato l’inguaribile polmonite, hanno lanciato l’allarme ed hanno preso tutte le precauzioni del caso: il paziente è stato trasferito nel reparto di malattie infettive ed è diventato un sorvegliato speciale mentre si recuperavano e si analizzavano i tamponi necessari a portare avanti l’indagine. In questo modo si è evitata la diffusione del virus anche tra pazienti, infermieri e dottori, cosa che invece è avvenuta in altri casi in cui ci si è mossi con meno prudenza.