Autore: Luca D

Italia - Scuola - Coronavirus

17
Mar 2020

Coronavirus, il decreto «Cura Italia» elimina l’esame di stato per i medici, 10.000 nuove assunzioni

Grazie al decreto «Cura Italia» verranno stanziati milioni per scuole e università, inoltre verrà eliminato l’esame di stato abilitante per medici. Ciò permetterà l’assunzione di 10.000 giovani medici.

Il Ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, ha spiegato in modo dettagliato uno dei provvedimenti previsti dal decreto “Cura Italia”, l’ultimo dei decreti approvati dal nostro parlamento ad entrare in vigore. Il decreto prevede diverse iniziative e diversi fondi stanziati in soccorso di tutta la società italiana: dagli operai alle scuole, passando per le Università, commercianti e famiglie.

Eliminato esame di stato per i medici

Da oggi, la laurea in Medicina diventa abilitante, il che significa che per diventare medici ed esercitare la professione basterà avere conseguito la laurea. Fino ad oggi, oltre alla laurea, base o specialistica che sia, bisognava sostenere un esame di stato valido per l’abilitazione alla professione. Con il cambio di regole, tutti i ragazzi che stavano studiando per la specializzazione e che quindi hanno già conseguito la laurea in Medicina base saranno in grado di esercitare la loro professione, ovvero quella del medico non specializzato. Si tratta di un grande numero di ragazzi che potranno entrare in gioco nella lotta al Covid 19.

Secondo Gaetano Manfredi questo provvedimento permetterà di aumentare il numero dei medici fino alle 10.000 unità. Inizieranno a lavorare tanti giovani medici, magari inesperti ma pieni di energia e di voglia di aiutare il proprio paese. I nuovi medici, molti dei quali saranno medici di base, andranno a sostituire medici più esperti in ruoli non inerenti alle infezioni da Covid 19. Saranno i medici già abilitati negli anni precedenti ad esser trasferiti dai loro attuali incarichi ad incarichi speciali connessi all’emergenza. Molti di questi verranno destinati alle nuove strutture che si stanno allestendo in queste ore, come quella che sorgerà nell’Area Expo di Rho Fiera, a Milano, della quale abbiamo parlato in questo articolo (CLICCA QUI).

Altri provvedimenti in favore di scuole e università

Nel decreto “Cura Italia” sono previsti notevoli aiuti per scuole e università. Per esempio, l’anno accademico universitario verrà prorogato fino al 15 giugno in modo da consentire a quanti avrebbero dovuto laurearsi di farlo prima dell’inizio della nuova sessione. Laurearsi nella sessione successiva vorrebbe dire entrare nel nuovo anno con tutte le conseguenze del caso come, per esempio, il fatto di dover pagare le tasse relative all’anno successivo.

Ingenti risorse sono state destinate al sostegno alla didattica a distanza, sia alle scuole che alle famiglie non in grado di sostenere economicamente il cambiamento ma anche alle ditte di sanificazione e pulizia. La ministra all’istruzione Lucia Azzolina si è rivolta al personale scolastico, sostenendolo in un momento così difficile e insolito che obbliga l’intero sistema a convertirsi in modo veloce e, magari, efficiente: «Andate avanti con la didattica a distanza, è il ministro che ve lo chiede». La ministra ha poi annunciato che, d’accordo con il premier Conte e la ministra della PA Fabiana Dadone, «i concorsi saranno banditi prestissimo: abbiamo bisogno di assumere presto i docenti precari».