Autore: Luca D

Papa Francesco - Matteo Salvini - Coronavirus

13
Mar

Coronavirus, gli appelli di Matteo Salvini, Papa Francesco e Luciana Lamorgese

Matteo Salvini critica kl’operato di Conte e UE, Papa Francesco si rivolge ai vescovi, mentre Luciana Lamorgese non esclude nuove misure ancora più rigide.

Da lunedì tutta Italia è completamente bloccata. I primi risultati di questi rigidi provvedimenti li vedremo a metà della prossima settimana, per ora non ci resta che incoraggiarci a vicenda, mantenere la calma e non perdere l’ottimismo. Nel frattempo si continua a discutere sulle prossime scelte da fare con diversi esponenti politici e non che prendono parte al dibattito.

“Oggi non siamo qui a ridurre lo Spread”

Il presidente della BCE a quanti chiedevano dello spread e del crollo delle borse ha risposto in modo tanto chiaro quanto seccato: “Oggi non siamo qui a ridurre lo spred”. Una frase emblematica del momento che stiamo vivendo: ci sono delle priorità in questo momento, la salute e la sicurezza di tutti noi sono tra queste, i conti economici vengono dopo.

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Gli aggiornamenti da Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un intervista al «Corriere della Sera», non esclude nuovi provvedimenti ancora più severi e rigidi e non perde l’occasione per bacchettare quanti non hanno rispettato le misure previste dal decreto: “Molti cittadini non hanno ancora compreso che uscire di casa senza un valido motivo e rimanere a stretto contatto con amici e parenti è da irresponsabili, perché il virus è più veloce e più furbo dei nostri piccoli espedienti per aggirare le ordinanze".

La ministra spiega che “oltre alle persone sono stati verificati più di 100mila esercizi commerciali e sanzionati oltre cento negozianti” e che "i cittadini devono collaborare attivamente con le forze di polizia” promettendo di aumentare il numero delle forze dell’ordine impiegate nel garantire il rispetto delle misure previste dal decreto “Io Resto a Casa”. Secondo le parole della ministra, ben 100 mila attività commerciali sarebbero già state controllate e una grandissima parte di queste si sarebbe già messa in regola.

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Matteo Salvini attacca l’operato del governo e dell’UE

Matteo Salvini continua la sua campagna di accuse e non perde occasione di schierarsi contro qualsiasi dichiarazione e decisione del governo e dell’Unione Europea. Nella serata di ieri ha criticato nuovamente l’operato di Conte e del Governo, a sua detta, troppo indeciso sulle misure da adottare e non abbastanza chiaro nel comunicare ai cittadini cosa si possa fare e cosa no.

Le critiche si sono poi spostate nei confronti dell’Unione Europea che, secondo Matteo Salvini, starebbe lasciando l’Italia completamente sola. In ultima analisi, il leader della Lega, non ha perso l’occasione di lanciare il suo slogan più classico: “Bisogna chiudere tutto, controllare i confini e interrompere il trattato di Shengen bloccando tutte le frontiere dei singoli Stati.”

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Il Papa si appella ai vescovi

Papa Francesco si rivolge invece ai vescovi e agli altri uomini di Chiesa chiedendoli di non lasciare soli i fedeli ma di accompagnarli in questo periodo di particolare difficoltà. Papa Francesco si dice consapevole del fatto che le nuove restrinzioni ostacoleranno l’operato dei preti ed il legame diretto con i fedeli, ma si affida alla forza d’animo di tutti: “Il popolo di Dio si senta accompagnato dai pastori e dal conforto della Parola, dei sacramenti e della preghiera”.