Autore: Davide Scorsese

Coronavirus

Coronavirus: danni permanenti a polmoni e cervello?

Si parla del rischio alto sui danni permanenti da Coronavirus, in queste ultime ore.

Il Coronavirus ha già fatto danni in tutto il mondo, anche sul piano delle economie dei paesi, probabilmente ne farà ancora. Ma nelle ultime ore si fa largo l’ipotesi che restino danni permanenti a cervello e polmoni per gli infetti.

Coronavirus danni permanenti a chi è stato contagiato

Al 30% dei pazienti rimarranno danni permanenti e problemi cronici in fase respiratoria, con addirittura affanni, fiato corto e bassa resistenza nei primi mesi dopo la guarigione. I medici sottolineano che il problema non riguarderà soltanto anziani e persone già patologiche. Ad avere problemi in futuro saranno anche i giovani. Problemi respiratori e fibrosi polmonari si sono verificati anche tra chi ha meno anni alle spalle, con percentuali che variano dal 30 al 75% dei casi.

Coronavirus danni permanenti al cervello

Ma, se non bastasse, il Coronavirus può colpire anche il sistema nervoso centrale e attraverso meccanismi immunitari dello stesso paziente rendere l’infezione persistente. Insomma, mentre alcuni virologi ci rassicurano che entro questa estate il virus sarà perfino scomparso, altri scienziati ci inquietano con questi scenari futuri sui danni permanenti che il Coronavirus può generare in chi ne è stato fortemente contagiato, per chi è finito in terapia intensiva soprattutto. Insomma, nulla di lieto sotto il Sole.