Autore: Luca D

Italia - Malattia - Vaccino - Coronavirus

18
Mar 2020

Coronavirus, al via i test per vaccino «Made in Italy».

Un’azienda farmaceutica italiana ha sviluppato un vaccino che, in laboratorio, sembra funzionare. Il ministero della Salute ha autorizzato i test su animali. Intanto si continua a lavorare al vaccino anche nel resto del mondo.

All’interno della comunità scientifica globale è iniziata la gara al vaccino. Scienziati di tutto il mondo hanno letteralmente stravolto i loro programmi, i loro studi e le loro ricerche per partecipare alla lotta contro la diffusione del Coronavirus Covid 19. Gli obiettivi principali dei ricercatori sono due: individuare un farmaco già esistente che permetta, se non di guarire, quantomeno di arginare gli effetti provocati dall’infezione da Covid 19, e quello di individuare un vaccino che possa risolvere una volta per tutte l’enorme problema che si è creato.

Il farmaco anti-artrite

Per quanto riguarda il primo caso si sta parlando tanto del farmaco anti-artrite che ha mostrato effetti positivi su diversi pazienti. Da oggi è iniziato uno studio che prende in considerazione 330 persone già infettate dal virus. Questi pazienti verranno sottoposti ad una terapia incentrata su questo farmaco e nel giro di 7/10 giorni dovremo avere i primi dati. Il farmaco è prodotto in Italia, quindi non si dovrebbero incontrare difficoltà nella sua reperibilità qualora confermasse la sua azione positiva.

I progressi dei team di ricerca cinesi e statunitensi

Ancor più importante è il secondo punto, ossia individuare un vaccino. Team di scienziati di tutto il mondo stanno lavorando a tale scopo già da settimane e i passi in avanti sono notevoli. Nei giorni scorsi vi avevamo già parlato degli studi condotti dai ricercatori cinesi e da Moderna Inc, una compagnia americana. Entrambi sembrano aver sviluppato un vaccino che dovrebbe essere efficace.

Nelle ultime ore, il governo cinese, ha fatto sapere che sono iniziati i test su umani il cui obiettivo è quello di capire se il vaccino ha delle controindicazioni e quindi degli effetti indesiderati sull’organismo umano. La ricercatrice che ha lavorato a questo vaccino, ma anche a quelli di Ebola e SARS, si è già auto-iniettata il vaccino ( CLICCA QUI per l’articolo completo) per dimostrare quanto si fidi della scienza e dei suoi studi.

Takis, azienda italiana, inizierà i test su animali

Nei prossimi giorni un’azienda italiana inizierà i test sugli animali e sarà la prima in Europa a farlo. Takis, l’azienda in questione con sede nel Lazio, ha ottenuto il lasciapassare da parte del Ministero della Salute per i test su animali. I primi test in laboratorio, come hanno confermato i vertici della società, dimostrano che il vaccino, basato su frammenti genetici del virus, è in grado di attivare e stimolare il sistema immunitario umano molto velocemente e efficacemente.

“E’ la dimostrazione di come un gruppo di validi ricercatori abbia deciso di accettare una sfida molto ardua e di rimboccarsi le maniche, riuscendo a identificare in tempi rapidi le strategie migliori per sviluppare un vaccino ed avviare i test preclinici”, ha osservato Emanuele Marra, direttore dell’area Malattie infettive e partner della Takis che ha sottolineato anche un altro aspetto fondamentale: il vaccino è stato ottenuto senza ricorrere a finanziamenti esterni. Tali finanziamenti saranno necessari nella lunga fase di test su animali e umani. Per questo è stata lanciata una raccolta fondi ed è stato chiesto l’aiuto delle istituzioni.