Autore: Luca D

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Coronavirus, 200.000 contagiati in tutto il mondo, 8.000 morti

Il numero dei contagi al di fuori della Cina supera quello dei contagi cinesi: ad oggi si contano 200.000 contagiati totali e oltre 8.000 morti.

Probabilmente stiamo vivendo il momento peggiore, a livello globale, da quando il coronavirus Covid 19 si è evoluto acquisendo la capacità di infettare e di replicarsi all’interno delle cellule umane. All’inizio in tutto il mondo si pensava di risolvere il problema più velocemente e facilmente, ma l’aver sottovalutato il virus ha portato tantissimi paesi, Italia inclusa, all’attuale situazione molto complessa.

In un primo momento pensavamo che il “Virus cinese” non potesse colpire noi europei e occidentali allo stesso modo di quanto ha fatto nella provincia dell’Hubei, dov’è situata Wuhan. Si pensava che il governo cinese avesse reagito in ritardo cercando di nascondere la verità o che comunque in un modo o nell’altro saremo riusciti ad evitare il suo arrivo in Europa. Non solo il virus ci ha smentito ed ha infettato praticamente tutto il mondo ma da oggi i numeri sono chiari: la pandemia si sta rivelando peggiore nel resto del mondo che in Cina.

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200.000 contagi totali, 8.000 morti.

I dati diffusi dalla John Hopkins University, ma confermati anche dai bollettini medici dei singoli paesi, dicono che ad oggi siamo giunti a quota 200.000 contagi a livello globale, circa 80.000 di questi sono cittadini cinesi. Tra le persone contagiate in Cina, 3.200 sono morte, quasi 70.000 sono guarite. Nel resto del mondo abbiamo raggiunto i 120.000 ulteriori contagi, una buona parte dei quali sono in Europa. Dei contagi che probabilmente avremo potuto evitare se avessimo trattato il problema in maniera seria sin dal principio.

Un altro dato molto preoccupante è quello relativo alla mortalità. Ad oggi sono morte ben 8.000 persone in tutto il mondo. Il numero dei deceduti cinesi verrà presto pareggiato dalla sola Italia che, attualmente, è ferma a quota 2.500 con un numero di contagiati totale che supera i 30.000, ma che rimane comunque inferiore alla metà dei contagiati cinesi. La mortalità in Italia è decisamente maggiore rispetto a quella cinese, ma ciò non significa che per noi in virus è più pericoloso. Il motivo che c’è dietro questo dato è demografico: l’età media della popolazione in Italia è di gran lunga maggiore rispetto a quella cinese e ciò permette al virus di colpire in modo grave un numero di persone maggiore.

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Gli ultimi provvedimenti UE

I governi dei singoli paesi, ma anche gli organi dell’Unione Europea sono in continuo lavoro per fronteggiare quella che ormai è divenuta una vera e propria pandemia, una minaccia per tutto il globo. Nella giornata di oggi sono stati stanziati ulteriori 37 miliardi di euro per il sostegno all’intera popolazione, mentre già nella giornata di ieri la presidente della commissione UE aveva anticipato il blocco dei confini UE.