Cambiamenti climatici, non solo Venezia: 12 siti Unesco italiani rischiano di scomparire

Cambiamenti climatici, non solo Venezia: 12 siti Unesco italiani rischiano di scomparire

A causa dei cambiamenti climatici, con quello di Venezia, sono ben 12 i siti Unesco italiani che rischiano di scomparire.

I cambiamenti climatici sono sempre più oggetto di conversazione, informazione e, talvolta, di allarmismo. Ultimamente il maltempo sta facendo tremare gli abitanti di Venezia, che non a caso è uno dei siti a rischio secondo Nature Communications. I cambiamenti climatici però fanno venire il dubbio che possano essere in pericolo anche altri siti che, si stima entro il 2100, potrebbero andare incontro a una sorte tutt’altro che luminosa. Secondo uno studio pubblicato circa un anno fa dalla rivista scientifica Nature Communications, effettuato dall’Università di Kiel in Germania, 49 siti Unesco rischiano di scomparire a causa dei pericoli costieri dovuti all’innalzamento del mare, 12 dei quali localizzati in Italia.

Cambiamenti climatici: i 12 siti Unesco italiani a rischio

Andando a focalizzare l’esame sull’area attorno al Mediterraneo, l’Italia è il paese con il numero più alto di siti Unesco a rischio a causa dei cambiamenti climatici. Lo studio prende in considerazione due cause principali che porterebbero alla rovina, con conseguente scomparsa, dei patrimoni Unesco: il primo riguarda il rischio di alluvione, mentre il secondo ipotizza il rischio di erosione.
In entrambi gli scenari di rischio l’Italia si trova al primo posto in confronto a Paesi come la Croazia e la Grecia, cosa che in questo caso non è affatto positiva.

I tre siti maggiormente a rischio sono (neanche a dirlo) Venezia e la sua laguna, la città del Rinascimento Ferrara e Aquileia, le rovine e la Basilica. Trovandosi sul Mar Adriatico, i patrimoni saranno più soggetti ad allagamenti in futuro. Rimanendo nella stessa area, anche le Ville Palladiane di Vicenza sono particolarmente a rischio.
Sempre nel Nord Italia, i siti coinvolti sono le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli di Genova e Portovenere, Cinqueterre e le Isole in Liguria.
Scendendo troviamo altri siti a rischio: il Campo dei Miracoli a Pisa, il Centro Storico di Napoli, Pompei ed Ercolano, la Costiera Amalfitana e il Vallo di Diano e il Parco Nazionale del Cilento.
I cambiamenti climatici, sempre secondo lo studio, colpirebbero anche due patrimoni Unesco della bella Sicilia: Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica.