Autore: Regina Straccia

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Brexit 2020: come viaggiare in Gran Bretagna e cosa è cambiato

Con la vittoria di Boris Johnson alle elezioni del 12 dicembre 2019, cambieranno molte cose su come viaggiare e come accedere in Gran Bretagna: visto, permessi lavoro e copertura sanitaria.

Con la vittoria di Boris Johnson alle elezioni del 12 dicembre scorso, a partire dal 31 gennaio 2020 cambieranno moltissime cose perché il Regno Unito uscirà dall’Unione Europea.
Tuttavia per permettere a tutti di essere in regola con ciò che stabilirà la nuova legge in ambito di viaggi e permanenza degli stranieri sul suolo britannico, sarà tutto effettivo a partire da gennaio 2021.

Per la Brexit, terminato il periodo di transizione, si passerà ad una nuova fase e cioè la “mediazione” tra UE e Regno Unito.
La conseguenze dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione porterà tantissime conseguenze, che vediamo ora nel dettaglio di seguito.

Brexit 2020: visto e passaporto per la Gran Bretagna

Con l’entrata in vigore a tutti gli effetti della Brexit, ci saranno numerose modifiche, tra cui quella del visto. I conservatori prima delle elezioni hanno presentato il loro programma in cui definivano delle linee molto chiare riguardo Brexit e immigrazione. Per questo, con l’arrivo della Brexit 2020 i turisti che vorranno raggiungere il Regno Unito, dovranno munirsi di visto elettronico. Il visto elettronico per la Brexit 2020 deve essere conseguito a partire dai tre giorni precedenti la partenza.
La procedura per tale documentazione sarà online ed ha un costo ancora impreciso e da rivalutare in futuro.

Il visto elettronico post Brexit, potrà essere utilizzato dai turisti per un massimo 3 mesi allo scadere dei quali gli “ospiti” dovranno far ritorno nel Paese di origine. Se si volesse rimanere in Gran Bretagna oltre i tre mesi ci si dovrà munire di un permesso lavoro. Con la legge che regola la Brexit 2020 inoltre non sarà più possibile entrare nel Regno Unito con solo la Carta di Identità e sarà necessario per questo ottenere il passaporto biometrico che verrà richiesto in dogana anche all’arrivo.

Brexit 2020: i permessi per lavoro


Con l’arrivo della Brexit nel 2020, anche per chi lavora nel Regno Unito ci saranno dei cambiamenti. Infatti, se per medici, ricercatori o docenti, e quindi per tutte quelle categorie altamente professionali, non dovrebbero esserci problemi nel reperire il visto di lunga durata, sarà più complicato, per i lavori più “umili”: baristi, camerieri e chi rientra in categorie simili avranno a che vedere con il contratto.

Ebbene sì, perché con la Brexit 2020 sarà necessario avere un contratto di lavoro già stipulato. Senza questo requisito, il visto elettronico avrà durata trimestrale.

Brexit 2020: copertura sanitaria nel Regno Unito

A cambiare sono anche le modalità di erogazione e godimento delle assicurazioni sanitarie. Se la Brexit dovrebbe proseguire nel suo corso nel 2020, le classiche tessere europee di assicurazione registrate nell’UE non saranno valide. Di conseguenza, i cittadini dell’Unione Europea non potranno più accedere all’assistenza sanitaria nel Regno Unito con la normale tessera sanitaria. In tal senso converrà stipulare un’assicurazione “privata” prima della partenza. Naturalmente il periodo di transizione per la Brexit 2020 (e quindi fino al 31 dicembre 2020) si potrà continuare a godere dei benefici della comunità europea.

Brexit 2020: costi sul roaming per internet

Con la Brexit 2020 cambiano anche le norme che regolano i costi sul roaming telefonico. Se ormai da un paio di anni vi è la possibilità di usufruire della propria tariffa telefonica anche nei Paesi dell’Unione Europea, con Brexit 2020, le cose saranno diverse. Se l’accordo non dovesse rinnovarsi, il roaming gratuito smetterà di esistere per chi viaggerà in Regno Unito e quindi bisognerà fare riferimento al proprio operatore telefonico riguardo gli addebiti telefonici per il roaming.

Queste sono tutte le novità per la Brexit 2020. Rimarremo in attesa per nuove conferme e nuove notizie riguardo i cambiamenti per viaggiare in Regno Unito.