Bar, dal 26 aprile servizio al banco? Ecco cosa dicono le regole

Bar, dal 26 aprile servizio al banco? Ecco cosa dicono le regole

Si può prendere un caffè al banco con il nuovo decreto del 26 aprile? La risposta si trova nei documenti ufficiali

I bar dal 26 aprile possono fare servizio al banco? Si potrà prendere un caffé o un cappuccino come si faceva nella normale quotidianità? Il metodo più attendibile per rispondere a questa domanda è naturalmente affidarsi ai testi ufficiali che disciplinano le misure anti-contagio per il Covid.

Dove riaprono i bar?

Con il nuovo decreto riaprono bar e ristoranti. La notizia è, ovviamente, reale ma bisogna chiarire alcuni punti. Rispetto al precedente provvedimento che è stato in vigore dal 7 del mese, c’è un grande novità: la riproposizione della zona gialla.

Ed è solo in questa fascia epidemiologica che le attività di ristorazione potranno tornare ad operare in loco. Ed anche su questo aspetto ci sono delle puntualizzazioni da fare.

Perciò prima di porsi il dubbio rispetto alla possibilità che il servizio al banco sia consentito o meno, è necessario assicurarsi di essere in zona gialla e di non vivere in realtà territoriali minori (comuni o province) che, per qualche motivo, abbiano ordinanze restrittive come quelle che si sono viste zone rosse locali.

Bar in zona gialla, cosa dice il decreto

L’articolo 4 del decreto che disciplina le riaperture a partire dal 26 aprile è quello che norma la ripartenza delle attività. «Dal 26 aprile 2021, nella zona gialla, sono consentite - si legge - le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena».

«Dal 1° giugno 2021, nella zona gialla} le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite - si legge ancora - anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00». Alle citate disposizioni si aggiungono, ovviamente, le necessità di rispettare tutti i protocolli e le limitazioni orarie.

La prima indicazione, perciò, parla del fatto che fino al 31 maggio non sarà possibile svolgere attività di ristorazione in luoghi chiusi. La seconda anticipa che solo dall’1 giugno il servizio in loco potrà essere operato in ambienti che non siano all’aperto.

In entrambi i casi, però, si parla di "consumo al tavolo”. A chiarire tuttavia lo stato delle cose c’è una circolare datata 24 aprile del Ministero dell’Interno inviata ai prefetti .

Bar e servizio al banco, la puntualizzazione della circolare del Ministero dell’Interno

Questa specifica che, a partire dal 26 aprile, le regole consentono «in zona gialla, lo svolgimento dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto e nella fascia oraria compresa tra le 5.00 e le 22.00».

Si puntualizza, inoltre, che fino al 31 maggio «il servizio al banco rimarrà possibile in presenza di struttura che consentano la consumazione all’aperto».

Oltre alla specificazione rispetto al fatto che «il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone, salvo che siano tutte conviventi», c’è anche un riferimento all’asporto.

In particolare si richiama la regola «che fissa alle ore 18 il limite orario entro il quale è consentito l’asporto ai soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice Ateco 56.3». Il riferimento riguarda i bar senza cucina.