Bambino rapito a Padova, ritrovato in Romania

Bambino rapito a Padova, ritrovato in Romania

Era con il padre in una città al confine con l’Unghria

Il bambino che, martedì 5 ottobre, era stato sottratto alla madre a Padova è stato ritrovato. Era con il padre e sono stati rintracciati in una città al confine tra la Romania e l’Ungheria.

Lì si è proceduti all’identificazione, subito dopo il bambino è stato posto sotto la protezione del giudice minorile. Stando a quanto emerso, giovedì sera sarebbero emersi sui social dei video in cui l’uomo e il bambino condividevano dei momenti di spensieratezza tra padre e figlio.

Il piccolo di cinque anni era stato portato via alla madre martedì mattina con l’intervento di un’azione congiunta di più persone. L’uomo aveva da rispettare un divieto di avvicinamento sia alla madre che al piccolo.

Alla periferia di Padova era stato trovato il furgone nero utilizzato

Il furgone che era stato utilizzato per compiere l’azione di sottrazione del bambino alla madre era stato ritrovato alla periferia di Padova. Attorno alle 22.30 una pattuglia dei Carabinieri aveva individuato il mezzo che era stato utilizzato e che era stato anche riconosciuto attraverso le videocamere di sorveglianza attraverso le quali si è iniziata la fuga.

Un tentativo che sarebbe dunque proseguito fino all’evoluzione che hanno portato all’intercettamento che potrebbe essere avvenuto a bordo di un treno.

Bambino rapito a Padova: l’azione sarebbe stata condotta da più persone

In attesa che prosegua l’azione coordinata tra le autorità italiane e quelle romene, si scrive l’epilogo di una storia che aveva portato nel dramma la giovane madre del piccolo. Quest’ultima aveva denunciato di essersi vista sottrarre il bambino proprio mentre lo portava a scuola.

Un’operazione di sequestro che sarebbe scattata dopo giorni in cui avrebbe subito un’osservazione dei suoi comportamenti quotidiani. L’azione sarebbe stata portata a termine con l’intervento di più persone: due l’avrebbero tenuta ferma, il piccolo le sarebbe stato strappato e quindi portato sul furgone nero ritrovato.

La ventiseienne moldava, madre del piccolo, potrebbe però presto riabbracciare piccolo per il quale dovrebbe essere programmato il rientro in Italia. La donna, da un qualche settimana, aveva ottenuto l’affido esclusivo del figlio, a cui si aggiungeva il divieto di avvicinamento del padre. Il provvedimento era sto preso dal tribunale di Bucarest.