AstraZeneca, Bassetti: «Buon vaccino, istituzioni assenti»

AstraZeneca, Bassetti: «Buon vaccino, istituzioni assenti»

L’infettivologo del San Martino di Genova è intervenuto nel corso della trasmissione L’aria che tira parlando del fatto che le istituzioni devono mettere «la faccia».

Il vaccino AstraZeneca, nelle ultime settimane, è diventato un po’ il simbolo delle difficoltà legate ad una campagna vaccinale senza precedenti. Gli stop e le raccomandazioni che si sono susseguite hanno finito per generare dubbi ed incertezze.

Vaccino AstraZeneca, dubbi nascono da altalena di decisioni su raccomandazioni

Il vaccino AstraZeneca è, però, un preparato che come tutti gli altri è stato validato dagli enti regolatori che ne hanno certificato efficacia e sicurezza. Può, però, diventare difficile far passare il messaggio che le controverse circostanze delle ultime settimane siano da vedere come ulteriore volontà di accertare che il preparato rappresenta un vaccino che soddisfa gli standard di sicurezza e che funziona.

L’aria che tira, il punto di vista di Bassetti sul vaccino AstraZeneca

Il dato di fatto è che, forse, queste fasi anche dal punto di vista comunicativo e delle azioni potevano forse essere gestite meglio. Diventano, in tal senso, significative le dichiarazioni rese dall’infettivologo Matteo Bassetti nel corso della trasmissione L’aria che tira, in onda su La7.

«Io credo - ha evidenziato il professore - che noi abbiamo fatto un disastro. Dico noi, anche se io non ne ho avuto la responsabilità». «È evidente - ha aggiunto - che avendo avuto approvazioni in momenti diversi in contraddizione l’una con l’altra, la gente oggi è confusa, è disorientata».

«Io - ha ammesso Bassetti - posso spiegargli e dirgli, perché ci credo, che il vaccino AstraZeneca è un vaccino sicuro ed efficace, poi però il risultato finale è che il 50-60-70% delle persone va e non lo vuol fare.»

Medici e scienziati non hanno dubbi sulla validità e la sicurezza di AstraZeneca, ma da parte dell’infettivologo del San Martino di Genova emergere la notazione secondo cui sono stati lasciati soli.

«Io sono convinto che sia un buon vaccino, però poi ci vuole - ha dichiarato - che ci metta la faccia l’istituzione. Perché ad oggi io ho problemi con i No Vax, come tanti miei colleghi, perché le istituzioni sono assenti».

«Chi - ha tuonato - è che deve spiegare queste cose? Bassetti, Burioni, Galli? Non lo dobbiamo fare noi. Ci devono mettere la faccia le istituzioni, non ce l’hanno mai messa la faccia».

Covid, Bassetti chiarisce di non riferirsi a Draghi

Parole che non riguardano ad esempio, il premier, vaccinatosi proprio con AstraZeneca. «Non mi riferisco - ha precisato Bassetti - minimamente a Draghi che secondo me ci ha messo la faccia ed il braccio. Mi sto riferendo alle istituzioni del Ministero della Salute».

«La faccia, le risposte - ha incalzato il professore - bisogna che le diano loro. Non possono pensare che siamo sempre noi, perché sennò noi siamo deboli. Diventiamo bersaglio inevitabilmente di una campagna vaccinale che è stata per una buona parte un disastro».