Autore: Regina Straccia

Omicidio - Gossip - Stati Uniti - Italia - Erasmus

4
Nov

Amanda Knox si occuperà della posta del cuore di Seattle

Amanda Knox conosciuta per il delitto di Perugia della giovanissima Meredith Kercher, si occuperà della rubrica dedicata all’amore chiamata Ask Amanda, per il Westside Seattle.

Amanda Knox ha sempre fatto parlare di lei. A partire dal tragico omicidio della studentessa e amica Meredith Kercher, Amanda Knox si è trovata a vivere una vita scomposta, ricca di paura per il suo destino e per quello di chi fino a qualche hanno fa, era il suo ragazzo, Raffaele Sollecito.

Oggi arriva la notizia che ha sconvolto tutti: la studentessa americana gestirà «Ask Amanda» la posta del cuore del giornale di Seattle, la sua città. La sua rubrica del cuore chi chiamerà Ask Amanda e parlerà di amore, legami, vita di coppia e sofferenze amorose, sul giornale Westside Seattle. Ciò che stupisce è che sembrerebbe ricollegarsi non alla sua bravura come scrittrice, ma al legame di parentela con i proprietari del settimanale. Si tratterebbe, infatti, dei genitori del marito Christopher Robinson.
Rimane il fatto che Amanda o per merito suo o per merito di altri si occuperà della posta del cuore di Seattle e proprio suo marito, ha annunciato l’inizio di questo nuovo percorso per la giovane Amanda, dicendo che il fatto che sia stata rinchiusa in una cella per quattro anni ingiustamente, può essere un fattore positivo per dare una spiegazione a tutte le emozioni.
I lettori dello stato di Washington avranno, quindi, una persona d’eccezione che risponderà ai loro dubbi e alle loro perplessità sull’amore su «Ask Amanda».

Per cosa fu incriminata Amanda Knox

Amanda Knox è una ragazza molto semplice, nata a Seattle il 9 luglio 1987 è una giovane studentessa iscritta all’Università di Washington che nel 2007 partecipa al progetto Erasmus. Si trasferisce a Perugia, impara l’Italiano e comincia a farsi molti amici. Stringe un rapporto molto particolare con Meredith Kercher, la sua coinquilina: si scambiano idee e prospettive, vivendo una convivenza più che pacifica.
Sembrava tutto andare bene, fino a quando Meredith Kercher non viene trovata morta nell’appartemento in Via Pergola a Perugia che condivideva con Amanda Knox: la causa sarebbe stata un’emorragia causata da una ferita al collo molto profonda provocata da un oggetto contundente.

Da questo momento in poi, per Amanda Knox inizia l’inferno. Il processo ha avuto un percorso giudiziario estremamente travagliato. Nel 2009 in primo grado, come concorrenti nell’omicidio, furono condannati dalla Corte d’Assise di Perugia, Amanda Knox e Raffaele Sollecito ma furono assolti e scarcerati nel 2011 per non avere commesso il fatto. Amanda Knox trattenne, tuttavia, la condanna a tre anni per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, individuato da lei come colpevole dell’omicidio (risultato in realtà estraneo ai fatti).
La Corte di cassazione, accogliendo il ricorso della Procura Generale di Perugia nel 2013 annullò la sentenza assolutoria d’appello rinviando alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze.

Il Procuratore di Perugia sottolineò come la sentenza di assoluzione fosse minata da omissioni ed errori e, quindi, inconsistente. Il 30 gennaio 2014 la Corte d’Assise d’Appello di Firenze determina di nuovo la colpevolezza degli imputati condannando Amanda Knox a 28 anni e 6 mesi di reclusione e Raffaele Sollecito a 25 anni di reclusione ma il 27 marzo 2015 la quinta sezione penale della Corte suprema di cassazione, annulla le condanne e assolve Raffaele Sollecito e Amanda Knox, affermando la mancanza di prove reali sottolineando l’esistenza di numerosi errori nelle indagini. Così termina il lungo iter giudiziario con cui ha dovuto lottare Amanda Knox.
Nel 2016 è andata a convivere con il suo attuale marito, lo scrittore Christopher Robinson, che le permetterà di essere la consigliera personale del popolo di Seattle per la rubrica dedicata all’amore «Ask Amanda».