Viaggio nello spazio: Jeff Bezos ha realizzato il suo sogno

Viaggio nello spazio: Jeff Bezos ha realizzato il suo sogno

La New Shepard è andata oltre la linea di Karman, dove inizia lo spazio. Con lui altre tre persone.

20 luglio 2021, ore 15. La data, per Jeff Bezos, era cerchiata in rosso da un po’ e alla fine è arrivata. Il miliardario americano, con altre tre persone, è riuscito a mettere il naso nello spazio. Undici minuti di viaggio complessivi, poco meno della metà di reale presenza in una dimensione in cui sognava di arrivare sin da bambino.

Jeff Bezos nello spazio con altre tre persone

Il lancio è avvenuto tramite la capsula New Shepard partita dal Texas. Ad accompagnarlo il fratello Mark, l’ottantaduenne Wally Funk (che aveva fatto addestramento Nasa, ma mai arrivata nello spazio) e uno studente di diciotto anni.

Il mezzo utilizzato è strutturato in maniera tale da avere ampi finestrini così da regalare un’esperienza con «vista» ai componenti del gruppo. La capsula spaziale, tra l’altro, è stata costruita dalla Blue Origin , fondata dallo stesso Bezos, ed è stato un progetto realizzato nell’ottica di incrementare quello che potrebbe diventare un settore in espansione: il turismo spaziale.

Viaggio nello spazio: un equipaggio senza preparazione tecnica

La Blue Origin è stata fondata nel 2000 e quella che ha avuto luogo questo 20 luglio è la sedicesima missione compiuta. Tuttavia, per la prima volta si è avuto un equipaggio di esseri umani e privi di una preparazione tecnica.

I quattro partecipanti al viaggio spaziale hanno comunque dovuto sostenere un allenamento fisico che, nei giorni scorsi, li ha visti prepararsi all’interno di una riproduzione della capsula che riproduceva rumori e movimenti che avrebbero vissuto durante il viaggio vero e proprio.

Viaggio nello spazio: Jeff Bezos oltre la linea di Karman

La capsula ha raggiunto i 106 chilometri, superando gli 86 toccati da Richard Branson. 100 chilometri rappresentano convenzionalmente la distanza dalla Terra affinché si possa sconfinare dall’atmosfera allo spazio.

Si stima che la New Shepard abbia impiegato circa due minuti prima di raggiungere l’altezza di 75 chilometri e gradualmente arrivare ad oltrepassare il limite che segna, per l’appunto, l’ingresso in una dimensione spaziale. Una situazione che viene, in un certo senso, annunciata dal fatto che cambia il rapporto degli esseri umani con il proprio peso.

Quella è una fase in cui ai viaggiatori nello spazio è consentita qualche capriola volante che sulla Terra sarebbe ben più difficile da eseguire, ma soprattutto c’è la possibilità di godersi un panorama che difficilmente molti umani avranno la possibilità di ammirare dal vivo.

La capsula è atterrata nel deserto del Texas

Tuttavia, gli spazi temporali sono molto risicati. Dopo pochi minuti anche chi era a bordo della capsula New Sheppard il 20 luglio ha dovuto rimettersi al proprio posto in attesa della discesa.

Nel caso del lancio di Jeff Bezos e dei suoi compagni d’avventura, l’atterraggio è avvenuto nel deserto del Texas. A rendere graduale l’atterraggio ci sono tre maxi-paracaduti e, nell’ultima fase, entrano in azione gli inversori di spinta.