Vertice di maggioranza: decisa la road map. Iva, Imu, lavoro ed Europa: ecco il piano di Letta

Il primo risultato del vertice di maggioranza di ieri mattina sembra essere il disgelo tra il premier enrico Letta e Mario Monti. Dopo il monito dell’ex presidente del consiglio infatti, qualche tensione si era creata all’interno delle larghe intese, ma tutto è bene quel che finisce bene e dopo la tregua di ieri sembra che l’esecutivo sia pronto a premere l’acceleratore sulla strada delle riforme.

«La riunione di maggioranza è stata molto positiva, ha dichiarato Letta a margine del vertice, c’è un buon rilancio del Governo e del programma. Soprattutto c’è questa road map che va verso il completamento di 18 mesi di lavoro.»

La road map: 4 obiettivi

E saranno 18 mesi molto intensi a guardare i piani del governo: 4 infatti sono gli obiettivi principali da concretizzare nei prossimi mesi. Primo tra tutti c’è il nodo del rinvio dell’aumento di un punto percentuale di Iva e dell’Imu sulla prima casa, ulteriormente complicato dalle dichiarazioni del Fmi che auspica il mantenimento della tanto odiata tassa.

Il secondo punto riguarda la legge di stabilità per il 2014 nella quale potrebbe confluire un nuovo pacchetto fiscale. Questo dovrebbe contenere un’altra spending review dopo quella del governo di Monti che non ha soddisfatto, e un ulteriore piano per il rilancio delle imprese magari tramite un nuovo pacchetto di incentivi.

Viste poi le difficoltà che il governo sta incontrando per reperire la copertura finanziaria per evitare di aumentare l’Iva, è probabile che nella legge di stabilità 2014 sia inserita anche la riforma dell’Iva.

Chiesti a gran voce i tagli di spesa alla PA al fine di abbattere gli sprechi, saranno accompagnati da una riorganizzazione delle agevolazioni fiscali per cittadini e imprese. Per i primi sul tavolo del governo sono allo studio delle possibili rimodulazioni per le detrazioni del 19% in dichiarazione dei redditi. Per le imprese si prevede invece un nuovo piano nazionale di incentivi da integrare con quelli provenienti dall’UE.

Se le misure comprese nella legge di stabilità 2014 portassero alla tanto attesa ripresa economica nei mesi successivi si potrebbe pensare a politiche più espansive rispetto al rigore imposto negli ultimi anni.

Sempre in autunno è prevista un’accelerazione per quanto riguarda i pagamenti alle imprese creditrici nei confronti della pubblica amministrazione, altro punto fondamentale per dare ossigeno al tessuto imprenditoriale italiano. Il governo ha ribadito il suo impegno sul problema dei debiti della Pa, ma il ministro Zanonato continua a dirsi scettico riguardo alla possibilità di saldare tutti i debiti nel corso del 2013. Ancora a livello nazionale l’impegno dell’esecutivo è rivolto alla conclusione delle riforme costituzionali sulle quali assicura Letta: la maggioranza è compatta.

Il quarto punto della road map esce dai confini nazionali e coinvolge il semestre europeo. «Prepareremo un programma per un rilancio dell’Europa, un’Europa più forte.» ha concluso Enrico Letta.

La copertura finanziaria

Il problema resta sempre quello della copertura finanziaria, soprattutto per le manovre che riguardano l’Iva e l’Imu. Anche il premier ammette:

le coperture non sono semplici da trovare, la copertura per questi interventi va trovata dentro il bilancio 2013 e non è semplice.

La maggior flessibilità di bilancio concessa all’Italia dall’UE infatti sarà valida a partire dal 2014, quindi la copertura finanziaria necessaria per gli interventi promessi dal governo va trovata all’interno del rigido bilancio 2013.