Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Varianti Covid, il dottor Vaia: «Il lockdown non serve». Ecco perché

Il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma annuncia la bella notizia: il lockdown non serve. Ecco perché

Ospite di RaiNews24, Francesco Vaia, ha annunciato la bella notizia sull’emergenza Covid. Il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma ha spiegato che un nuovo lockdown totale non serve.

Varianti Covid, Francesco Vaia: «Il lockdown non serve, occorrono misure chirurgiche»

Il direttore sanitario ha spiegando che allo Spallanzani, e non solo, si sta lavorando sulle nuove varianti del Sars-CoV-2. Queste sono un problema che deve destare attenzione ma di certo non bisogna creare allarmismi. «Siamo contrari che si creino delle psicosi di massa».

L’esperto ha spiegato che a settembre la variante spagnola ha determinato un aumento dei contagi nelle fasce giovanili. Il messaggio ai ragazzi era di fare molta attenzione perché proprio loro potevano essere dei vettori per gli anziani.

Le nuove varianti stanno preoccupando gli esperti in tutto il mondo ma Francesco Vaia esclude un nuovo lockdown totale, servirebbe solo applicare con severità le misure di sicurezza già in atto. «Un lockdown severo non serve, ma occorrono chiusure chirurgiche». Poi in un post su Facebook, ha aggiunto: «Voglio dire un no netto e chiaro all’utilizzo delle varianti come ’clava politica’. La scienza sia sempre libera da interessi economici e politici».

Lockdown, Burioni: «Il Covid non si risolve con chiusure ma con vaccino»

Anche per il virologo Burioni non serve il lockdown, serve rispettare le restrizioni per guadagnare tempo. In un tweet, il virologo e docente all’università Vita - Salute San Raffaele di Milano, ha commentato un nuovo studio israeliano che conferma un’efficacia del 94% dopo due dosi del vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech. Dopo l’appello lanciato da Walter Ricciardi di istituire un lockdown totale e immediato, Roberto Burioni ha spiegato che ora quel che serve è solo tempo per vaccinare più gente possibile.

Il Governo deciderà le nuove misure anti Coronavirus

Le nuove varianti del Coronavirus fanno paura ed i virologi si dividono su una nuova stretta. Intanto la campagna vaccinale prosegue ma ci vuole ancora tempo per raggiungere l’immunizzazione di massa. Non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa.

È passato un anno da quando è esplosa la pandemia ed ora siamo all’ennesimo bivio: come arginare la diffusione del virus? C’è chi chiede un lockdown immediato per resettare il sistema e riprendere il tracciamento. Poi c’è chi ritiene che chiudere tutto il Paese in questo momento non abbia alcun senso. La decisione spetterà solo al Governo, ma intanto gli esperti e i virologi più conosciuti, si dividono.

A differenza di Walter Ricciardi e Andrea Crisanti, Matteo Bassetti si dice contrario al lockdown generale e ne parla come una «misura barbara». Il direttore della clinica Malattie infettive del San Martino di Genova spiega che bisognerebbe intervenire con micro zone rosse. «Non dico che le chiusure non producano risultati, ma forse ci si può arrivare in maniera diversa. Oggi abbiamo strumenti più precisi. Si può inserire tra i parametri la prevalenza di varianti sul territorio».

Sulla stessa linea la direttrice del laboratorio di Microbiologia del Sacco di Milano, Maria Rita Gismondo. La direttrice non nega che un lockdown diminuirebbe la curva del contagio, ma invita ad esaminare anche altri aspetti. Leggi anche: Coronavirus, bolle tra paesi e certificato vaccinale: le ipotesi di Nabarro (Oms) per gli spostamenti