Variante indiana Covid e situazione in Inghilterra, il punto del professor Matteo Bassetti

Il professor Matteo Bassetti è stato ospite della trasmissione Tagadà di La7

La situazione Covid in Inghilterra e nel Regno Unito sono oggetto di attenzione internazionale. Quanto accade dipende strettamente dalla variante indiana ed in un certo senso rappresenta una sorta di anticipazione di ciò che potrebbe accadere in altri paesi in futuro.

Variante indiana, cosa accade in Inghilterra

Ma cosa sta succedendo nel Regno Unito? Il Paese era stato un esempio per la sua capacità di vaccinare rapidamente la popolazione e per aver raggiunto una condizione epidemiologica in cui erano stati abbattuti morti, ospedalizzazioni e contagi.

Da qualche giorno lo scenario è leggermente cambiato per effetto dell’azione della cosiddetta variante indiana. Ma, anche in questo caso, è meglio non abbandonarsi a idee mosse da allarmismo.

Ne ha parlato anche il professor Matteo Bassetti. Il direttore delle Malattie Infettive del San Martino di Genova, in relazione alla situazione in Uk, ha dichiarato: «I numeri sono indubbiamente aumentati».

Una constatazione a cui ha aggiunto un’altra evidenza, che forse fa meno notizia ma che è molto più importante. Come l’infettivologo ha chiarito i nuovi contagi «Non hanno portato ad un aumento né delle ospedalizzazioni, né dei decessi».

«Un conto - ha chiarito - è avere un incremento di contagi, che non è un bene. Ma un conto è avere gli ospedali che scoppiano, un conto è avere un aumento dei decessi».

Covid, cosa aspettarsi per l’autunno

La situazione, tra l’altro, diventa anche da esempio rispetto a ciò che potrebbe accadere nel prossimo autunno in paesi come l’Italia. «Noi avremo - ha evidenziato Bassetti - sicuramente qualche contagio in più quando arriverà il prossimo autunno, ma è probabile che non avremo più quel l’impatto sul sanitario-ospedaliero e sui decessi che abbiamo avuto nel passato».

Andando ad interpretare il pensiero del professore, si può arrivare a dedurre che essere in qualche modo contagiati ma protetti dal vaccino non porterà certo alle stesse conseguenze di quando non si era immunizzati. Ed è abbastanza logico che se gli ospedali non si riempiono, il virus farà assai meno male.

Variante indiana e vaccino, i primi riscontri tranquillizzano

Bassetti ha, inoltre, fatto capire come al momento il paragone tra l’Italia e l’Inghilterra può non essere al momento considerato un paragone opportuno dal punto di vista epidemiologico, tenuto conto che nel Regno Unito c’è una grande quantità di persone con origine indiana. Questo, in effetti, può diventare indicativo rispetto ai motivi che potrebbero aver favorito la diffusione della variante isolata per la prima volta in India.

Ad ulteriore dimostrazione che al momento non ci sono motivi di particolare allarmismo, c’è uno studio del Publich Health England che ha messo in chiaro come i vaccini in doppia somministrazione mantengono elevata efficacia contro la malattia determinata variante indiana del Covid. Il tutto in attesa di dati che potrebbero fornire indicazioni ancora migliori per ospedalizzazioni e morti.