Variante delta, contagi e vaccino: cosa c’è da aspettarsi

Variante delta, contagi e vaccino: cosa c'è da aspettarsi

Il professor Fabrizio Pregliasco ha spiegato gli scenari possibili nel corso della trasmissione Omnibus di La7

Il vaccino funzionano contro la variante Delta? Cosa potrà accadere nei prossimi mesi? Sono più o meno questi gli interrogativi che, al momento, albergano nella mente di chi non vuole più vivere fasi come quelle che hanno interessato le fasi epidemiologiche più critiche degli ultimi quattordici mesi.

Domande che diventano ancor più significative se si considera che si attende di sapere quello che sarà il ruolo dei vaccini rispetto a possibili nuove ondate. E, secondo gli esperti, quanto sta accadendo nel Regno Unito può essere considerato una sorta di spoiler di ciò che potrebbe accadere.

Variante delta, in Inghilterra situazione Covid in anticipo rispetto all’Italia?

Lo si può evincere dalle parole che il professor Fabrizio Pregliasco ha dedicato alla situazione nel corso della trasmissione Omnibus che va in onda su La 7. «Credo - ha detto il virologo - che l’Inghilterra stia vedendo un film al secondo tempo, mentre noi siamo nella fase di primo tempo. Avendo ancora gli effetti positivi del lockdown, della vaccinazione che sta crescendo, siamo in una situazione di bassissima diffusione».

La riaperture, la ripresa generale della socialità e conseguentemente più contatti potrebbero, secondo il virologo, portare ad una tendenza di risalita dei livelli di diffusione dell’infezione. Attenzione: contagi non vuol dire necessariamente ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva o morti. Semplicemente che il virus, per effetto di una ritrovata vita sociale, potrebbe tornare a far sviluppare delle catene di infezioni.

Variante delta, gli scenari ipotizzati grazie al vaccino

«La gran parte - ha precisato Pregliasco - per fortuna, saranno banali». Sui grandi numeri potrebbe però emergere anche qualche situazione complicata. «Si arriverà - ha specificato - ad una massa critica che ci farà vedere anche una percentuale di casi un po’ più impegnati».

Numeri che, si può evincere, saranno sostanzialmente diversi da quelli che nei momenti più difficili facevano temere che, in qualche modo, si potesse arrivare alla saturazione della ricettività del sistema sanitario nazionale.

«Ritengo, e lo vediamo anche in Inghilterra questa storia, che - ha chiarito - non ci sarà più quell’effetto così impegnativo nel servizio sanitario nazionale, perché i vaccini funzionano con questa variante».

Variante Delta, sarà fase di convivenza con buon senso

E sul futuro la previsione è abbastanza chiara: «Dobbiamo aspettarci una convivenza che grazie alla vaccinazioni, ritengo, sarà assolutamente più civile ma dipenderà da un comportamento complessivo nostro di attenzioni, buon senso».

Dalle parole di Pregliasco sembra che l’azione della variante Delta sia destinata a rafforzare il messaggio che non è ancora il momento di abbassare la guardia, ma non dovrebbe mettere in discussione il fatto che per il momento il peggio potrebbe essere alle spalle.

Il tutto grazie all’avanzamento della campagna vaccinale che traghettando l’Italia ed altri paesi verso quella fase di convivenza con il virus che, da tempo, viene indicata come fase intermedia da vivere.