Variante Omicron e terza dose, Staner (Moderna): «Dopo il richiamo numero anticorpi neutralizzanti aumenta»

In un’intervista a Repubblica il vicepresidente di Moderna, Dan Staner, ha evidenziato come per un eventuale vaccino aggiornato potrebbero volerci meno di tre mes

Le prossime settimane aiuteranno la scienza a capire quale potrà essere il ruolo della variante Omicron nella partita del mondo contro il Covid. Ciò che si punta a conoscere è in che modo le sue mutazioni influiranno sulla copertura di vaccini efficaci, ma i cui effetti sono stati valutati principalmente sull’azione di altri ceppi del virus. In un’intervista a Repubblica del 18 dicembre il vicepresidente di Moderna Dan Staner, nonché responsabile della zona Europa per l’azienda americana, ha fatto un po’ il punto della situazione

Variante Omicron, cosa si sa e quanto servirebbe per un vaccino aggiornato

Staner ha spiegato come in questa fase si è in fase di test rispetto al monitoraggio della protezione dei vaccinati con terza dose contro la variante Omicron.

«Abbiamo osservato - ha dichiarato - che con due dosi il calo della protezione nei confronti della nuova variante è significativo. Solo dopo aver capito quali sono i risultati della terza dose prenderemo una decisione su cosa fare in futuro».

Il riferimento è alla possibilità che si possa puntare su un preparato tarato sulla nuova variante. «Per produrre un vaccino aggiornato - ha rivelato Dan Staner - a Omicron ci vogliono meno di tre mesi».

Staner: «Ho appena fatto la terza dose»

In attesa di capire quali saranno le strategie alternate al momento il richiamo è la strada più sicura per difendersi dalla azione di Omicron.

«L’unica strada - ha sottolineato il vicepresidente di Moderna - è accelerare con le somministrazioni. Io ho appena fatto la terza dose con mia moglie. Dopo il richiamo il numero di anticorpi neutralizzanti aumenta notevolmente e sappiamo che più anticorpi equivalgono in ogni caso a più protezione».

I vaccini danno ancora protezione

L’idea che in Italia ci siano decine di migliaia di contagi al giorno rischia di offuscare quello che, fino ad ora, è stato il ruolo dei vaccini. Pur senza grandi restrizioni l’Italia ha un carico sui sistemi sanitari di molto inferiore rispetto ad un anno fa, quando solo le limitazioni sociali e delle attività economiche erano il rimedio alla diffusione del virus.

«Il vaccino - ha spiegato Staner - è stato preparato prendendo a modello il virus di Wuhan. Poi abbiamo avuto la Delta, ora Omicron. È passato un anno e mezzo e il susseguirsi delle varianti ha progressivamente eroso la protezione. Ma non l’ha cancellata del tutto».

Variante Omicron, Staner: «Basteranno una o due settimane per capirne di più»

Si attende adesso se sarà necessario o meno iniziare a produrre un vaccino adattato ad Omicron. Un orizzonte per il quale «vari test sono in corso» e «penso - ha detto Staner - basteranno una o due settimane per saperne di più».