Variante Delta Covid si diffonde come la varicella, perché vaccino resta fondamentale

La variante responsabile dell’aumento dei contagi fa parlare di sé

Variante Delta, l’argomento è più attuale che mai. Ne ha parlato, ad esempio, il professor Matteo Bassetti, direttore delle Malattie Infettive del San Martino di Genova che ha spiegato quello che è il suo punto di vista sulla versione del virus responsabile dell’aumento dei contagi, sottolineandone le caratteristiche da quello che è il suo punto di vista scientifico. Lo ha fatto attraverso delle dichiarazioni rilasciate all’Adnkronos Salute.

Variante Delta e varicella, l’associazione sulla diffusione

Le parole del professor Bassetti consentono di mettere ordine a quella che è la situazione. Il primo punto trattato riguarda la caratteristica principale di quella che ormai, convenzionalmente, viene definita variante Delta. L’infettivologo ha, infatti, confermato come sia «molto contagiosa». «Si diffonde - si legge nel virgolettato - come la varicella. Abbiamo visto che ha un R0 di 7, quindi è davvero molto pericolosa».

Che la variante Delta sia contagiosa come la varicella è, tra l’altro, una notazione apparsa in uno studio scientifico dei Centers for Disease Control and Prevention. Quest’ultimo approfondimento scientifico ne rivelerebbe anche una trasmissione più facile, ad esempio e tra gli altri, di Mers, Sars, ebola, raffreddore comune e influenza stagionale. Analisi che portano alla raccomandazione di utilizzare le mascherine, vaccinati e non, negli ambienti pubblici.

Variante Delta, l’importanza del vaccino

Il professor Bassetti ha comunque fatto chiarezza su un punto che non viene spesso focalizzato, rischiando di dare adito ad ingiustificati allarmismi. Da una parte è, infatti, vero che c’è possibilità che un vaccinato contragga l’infezione, ma c’è un aspetto che va evidenziato. «Chi è vaccinato - ha spiegato Bassetti - e si contagia non va in ospedale e non sviluppa un malattia grave».

L’azione dei vaccini, in sostanza, diventa cruciale rispetto a quella che era la forza devastante del Covid senza il vaccino di penetrare nella popolazione, contagiare più persone e mandare in ospedale grandi numeri di cittadini, con il rischio di saturare la ricettività dei posti letto e soprattutto i posti in terapia intensiva.

Variante Delta, aumento contagi non viene sottovalutato

Focalizzando quest’aspetto può diventare più facile capire perché, secondo la scienza, è determinante che si prosegua nella campagna vaccinale e si mettano in sicurezza quante più persone possibili. Un’esigenza che nasce anche dal fatto che i dati raccontano come ci sia ancora un’elevata percentuale di over 50 che in Italia ancora non hanno scelto di farsi somministrare il vaccino, esponendosi anche personalmente al rischio di contrarre l’infezione e pagarne gli effetti di chi non una protezione determinata dalla vaccinazione.

Pensiero che trova riscontro anche in quelle che sono state le parole del professor Matteo Bassetti. Quest’ultimo ha sottolineato come i vaccini funzionino e proteggano, evidenziando come oggi con gli stessi numeri in fatto di infezioni si sarebbero avute 7-8 volte le ospedalizzazioni di cui si ha riscontro oggi.

La crescita dei contagi, pur essendo ancora i dati degli ospedali al di sotto della soglia critica, non è sottovalutata dalla politica che, com’è noto, sta disponendo un uso del Green Pass come requisito d’accesso in varie situazioni sociali, con la speranza che questo possa diventare anche un incentivo per chi deve ancora vaccinarsi. Leggi anche: Terza dose vaccino Covid, dove e da quando