Vaccino anti Covid, diffida formale contro Pfizer

Vaccino anti Covid, diffida formale contro Pfizer

Il vaccino anti Covid tra ritardi e riduzione delle dosi con una diffida formale che l’Italia ha inviato alla Pfizer.

L’Italia non ci sta e per il ritardo accumulato dalla Pfizer sui vaccini anti Covid è partita la diffida formale da parte dell’Avvocatura di Stato.

Italia diffida la Pfizer

In questi giorni di grande tensione politica e sociale, non sono mancati i ritardi in merito alla distribuzione dei vaccini anti Covid che hanno messo a dura prova la distribuzione dei richiami e non solo.

L’Italia non ci sta e ha deciso di presentare tramite l’Avvocatura di Stato una diffida formale all’azienda Pfizer per il ritardo accumulato nella consegna delle dosi promesse, come da contratto firmato. Tutto questo ritardo ha creato non pochi disagi e uno stop alla campagna vaccinale in tutto il Paese.

La diffida formale invita la Pfizer: “Nell’adempiere ai propri obblighi contrattuali relativi alla mancata consegna di dosi destinate alla campagna di vaccinazione”

Una diffida che era stata annunciata dal Governo italiano poche ore fa, confermato poi dal commissario emergenza Covid Domenico Arcuri la quale ha fatto muovere subito gli avvocati.

Questo è solo un primo passo formale per ora non in tribunale ma che potrebbe in un prossimo futuro portare ad una battaglia legale. Se la situazione non verrà risolta in tempi utili, infatti, le mosse saranno ben differenti e molto più imperative al fine di poter mettere un punto alla situazione.

Si tratta infatti di un piano per la distribuzione dei vaccini molto importante, considerando che la pandemia da Covid non sembra arrestarsi e - allo stesso tempo - presenta varianti pericolose e mortali.

L’Ufficio del Commissario ha confermato di valutare nuove azioni intraprendendo: “a tutela delle regolare prosecuzione della campagna di vaccinazione, sia in sede nazionale e sia in sede europea”

Per ora è quindi un modo per mettere pressione alla Pfizer in modo che si possa ottenere il quantitativo previsto da contratto ai Paesi membri Ue. Non solo, che possa essere da monito per non avere ulteriori ritardi, rinvii o comunque diminuzione delel dosi.

Il contratto con la Pfizer

Secondo i media nazionali, il commissario Arcuri è pronto per una possibile causa civile con richiesta dei danni all’azienda Pfizer con unione della Ue che si trova nella medesima situazione.

Una strada da percorrere molto ardua considerando che il contratto evidenzia una consegna su base trimestrale e non settimanale. Il Commisario cerca di puntare sugli accordi di questo contratto dove vengono specificate le dosi che dovrebbero essere spedite ogni settimana.

Un numero che non è stato confermato nel concreto e che ha messo Arcuri nella posizione di dover agire confermando che i Paesi Europei non dovrebbero essere trattati in questo modo.

Secondo il Commissario ad ora l’azienda è altamente inadempiente essendo il contratto preciso con quantità , termini e scadenze di consegna con un ritardo comunicato solo il venerdì per il lunedì. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.