Vaccino Covid sotto i 5 anni, Costa: «Confidiamo di averlo entro marzo»

Il sottosegretario è intervenuto nel corso della trasmissione Uno Mattina su Rai 1

Sono iniziate le somministrazioni del vaccino contro il Covid per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Un orizzonte che, com’è noto, potrebbe anche generare qualche dubbio nei genitori, ma che probabilmente è opportuno valutare sulla base di quelle che sono le evidenze scientifiche a partire dai numeri. Di questo si è parlato nel corso della trasmissione Uno Mattina su Rai 1, in cui è stato ospite il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

Gli efffetti del Covid sui bambini, i numeri

Quando si parla di vaccino per i bambini si maneggia un argomento delicato. Più che alle opinioni, potrebbe essere meglio, dunque, affidarsi ai numeri della scienza. Nel corso della trasmissione Rai sono state citate le stime del Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo della Malattia .

Ogni 10.000 casi sintomatici di Covid tra i bambini si registrano 65 ricoveri, 6 finiscono in terapia intensiva e 1 vittima. Dati che, unitamente agli eventuali problemi leganti al long Covid, certificano che infettarsi per i bambini non equivale affatto al rischio «0», pur restando basso.

Nelle ultime ore il professor Franco Locatelli, coordinatore del Cts e onco-ematologo pediatrico di fama internazionale, ha rivolto quasi un appello alle famiglie. «Considerate - ha detto - la vaccinazione, sfruttate questa opportunità. Parlate con il vostro pediatra, vaccinate i vostri bambini. Fatelo per loro, dimostrate quanto bene volete ai vostri bambini conferendo loro il massimo della protezione possibile».

Vaccino 5-11 anni, le parole di Costa

«Oggi - ha detto il sottosegretario Costa nel corso di Uno Mattina - fortunatamente abbiamo un vaccino a disposizione, un’arma in più. Dobbiamo dire con estrema chiarezza che quando un vaccino viene autorizzato il primo a trarne beneficio è colui che lo riceve, quindi guai a dire che vacciniamo i più piccoli per proteggere gli adulti. Non è così».

Sbagliato, dunque, ipotizzare che la vaccinazione dei bambini sia funzionale a ostacolare la diffusione del virus e a tutelare chi è potenzialmente più fragile. La prima funzione è quella di essere una protezione diretta.

«Dobbiamo dire - ha aggiunto il sottosegretario - che l’adesione è buona e ancora una volta il senso di responsabilità degli italiani sta prevalendo. Le adesioni e le prenotazioni sono buone soprattutto in alcune regioni, in altre siamo appena partiti e confidiamo che nei prossimi giorni ci possa essere un ulteriore incremento».

Vaccino bambini sotto i 5 anni, gli scenari

La prossima tappa potrebbe essere l’autorizzazione di un vaccino per chi è al di sotto dei cinque anni. «La scienza - ha rivelato Costa - sta quotidianamente studiando e confidiamo che già entro fine marzo potrebbe arrivare il vaccino per i più piccoli. Attendiamo con grande fiducia il lavoro della scienza, che ogni giorno studia per metterci a disposizione le armi giuste per contrastare la pandemia».