Vaccino Covid: patentino vaccinale per rilanciare il turismo

Vaccino Covid: patentino vaccinale per rilanciare il turismo

Sono molte le figure di spicco favorevoli al patentino vaccinale. Domenico Arcuri, Commissario per l’Emergenza, ritiene che sia una «buona idea».

L’idea di un patentino vaccinale piace a molte figure autorevoli. Realizzare un documento che certifichi che la persona in suo possesso abbia ricevuto o meno il vaccino anti-Covid pare infatti essere più di un’idea astratta. Nella giornata di ieri, il Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid, Domenico Arcuri, ha affermato che «Penso che il patentino vaccinale non sia una cattiva idea, aspetto che venga presa una decisione definitiva al riguardo».

Molte le persone di spicco a volere il patentino vaccinale

I governi delle diverse nazioni non vogliono rendere obbligatorio il vaccino anti-Covid e per tale motivo stanno cercando un modo per riuscire a distinguere coloro che hanno fatto il vaccino da coloro che non lo hanno fatto. A questo scopo pare prendere sempre più piede l’ipotesi di un patentino vaccinale, una sorta di documento che certifichi che un soggetto è stato sottoposto alla vaccinazione indipendentemente dal tipo di vaccino che gli è stato somministrato.

«Penso che l’idea di un patentino vaccinale per rilanciare il ritorno alle attività al più presto non sia una cattiva idea. Aspetto che ci sia una decisione definitiva su questo», con queste parole Domenico Arcuri ha commentato l’ipotesi di una patente vaccinale. Il Commissario Straoridinario per l’Emergenza, nel corso della consueta conferenza stampa per fare il punto sulla campagna vaccinale contro il Coronavirus, si è quindi dimostrato favorevole all’idea del patentino che certifichi l’avvenuta vaccinazione di una persona.

Nel corso della scorsa settimana, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è stato il primo a lanciare l’idea di un possibile patentino vaccinale. Il governatore non si è limitato a questo, infatti durante la sua consueta diretta Facebook del venerdì ha annunciato l’introduzione della patente vaccinale all’interno della sua Regione. «La Campania darà una card di avvenuta certificazione a tutti i cittadini vaccinati dopo il richiamo. Sul retro c’è un chip – ha speigato De Luca nel corso della diretta – ci auguriamo che tra qualche mese i cittadini la possano esibire per andare a cinema, al ristorante con più tranquillità avendo la certificazione che sono stati vaccinati. Sarà una tessera di avvenuta vaccinazione che sarà consegnata a tutti i nostri cittadini dopo il richiamo. Servirà a dare una certificazione a tutti coloro che avranno fatto il vaccino».

Il settore del turismo vorrebbe la patente vaccinale

Tra coloro che spingono per l’introduzione della patente vaccinale ci sono sicuramente i lavoratori del settore del turismo. Nella giornata di ieri la presidente di Federturismo-Confindustria, Marina Lalli, ha chiesto l’introduzione di questo documento in modo tale che il settore del turismo possa riprendere nel corso dell’anno dopo aver avuto una brusca battuta d’arresto nel 2020 e in questi primi mesi del 2021. La presidente ha affermato che «Auspichiamo una rapida accelerazione della campagna di vaccinazione e la realizzazione di un documento che permetta di potere iniziare a viaggiare possibilmente con la stipula di accordi governativi o mediati dalla Ue».

Quella esposta da Marina Lalli è una tesi sposata anche dall’estero, infatti il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha scritto una lettera a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, chiedendo di «raggiungere una intesa tra gli Stati per un certificato standard che contribuisca a ristabilire la mobilità su scala globale, fondamentale per riportare l’attività economica ai livelli pre-crisi. Per paesi come la Grecia che dipendono dal turismo è imperativo che questa questione sia risolta prima dell’estate».