Vaccino Covid in farmacia: ecco cosa sapere

Vaccino Covid in farmacia: ecco cosa sapere

In Liguria è partita la vaccinazione in farmacia, da metà aprile via libera per tutte le regioni.

Il vaccino Covid potrà essere somministrato e ricevuto dai cittadini in farmacia. La novità rappresenta una strategia per dare seguito al proposito di sfruttare ogni spazio consono per condurre quella che è una campagna vaccinale senza precedenti.

Arrivare a quelle 500.000 vaccinazioni quotidiane al giorno è un obiettivo che passa anche per scelte senza precedenti, a patto che si utilizzino soluzioni ad alto standard di sicurezza. E con i protocolli previsti le farmacie soddisfano i requisiti.

Vaccino in farmacia: alto potenziale sotto il profilo dei numeri

A rendere possibile l’idea di somministrare il vaccino Covid in farmacia è stato un accordo tra il governo, le Regioni, Federfarma e Assofarma. Si tratta di un passo che ha un alto potenziale sul possibile impatto quotidiano sul progresso della campagna vaccinale. Basti pensare che in Italia si stima che le farmacie siano poco meno di ventimila (19mila circa).

La possibilità di ricevere il vaccino contro il Covid in farmacia non vale per le persone che dovessero presentare un quadro di vulnerabilità o criticità legate alla propria condizione generale di salute.

Prenotazione vaccino farmacia: i criteri valgono sempre

L’attivazione del servizio prevedrà che le prenotazioni siano gestite in maniera diretta dalle farmacie coinvolte, ma avranno, di volta in volta, accesso al servizio solo quei soggetti che rispetteranno i criteri previsti per quella precisa fase temporale di somministrazione del vaccino. Non si potrà, dunque, ad esempio richiedere di essere vaccinati se si sarà sotto l’età prevista in quel periodo.

Volendo riassumere in pochi punti ciò che si deve sapere della possibilità di vaccinarsi in farmacia, si può dire:

  • Ogni aspirante vaccinato riceverà la dose «previa acquisizione del consenso informato attraverso la compilazione della scheda per la valutazione dell’idoneità/inidoneità del soggetto a sottoporsi alla somministrazione vaccinale»
  • Chi vorrà vaccinarsi in farmacia dovrà dichiarare di non avere avuto contatti con positivi negli ultimi 14 giorni, temperatura corporea inferiore ai 37,5 gradi, né essere positivo ad alcun test per il Covid
  • La vaccinazione dovrà essere svolta indossando la mascherina
  • La misurazione della temperatura sarà verificata in loco e dovrà essere inferiore ai 37,5 gradi

Subito dopo la vaccinazioneci saranno 15 minuti in cui il vaccinato resterà sotto osservazione. Il farmacista valuterà le condizioni del paziente, intervenendo con dei protocolli esistenti in caso di problematiche o, in caso di necessità specifiche, avvertendo il 118. Una volta passati i quindici minuti la vaccinazione sarà registrata nel sistema informatico e successivamente il vaccinato avrà un appuntamento per la seconda dose.

Vaccino Covid in farmacia: le altre informazioni

I farmacisti saranno comunque formati con un corso a distanza dell’Istituto Superiore di Sanità.. Durante la fase di formazione le vaccinazioni in farmacia avverranno con la supervisione di un medico. A fornire i vaccini alle farmacie saranno, invece, le aziende sanitarie locali. Ciascuna farmacia riceverà 6 euro per il servizio.

La vaccinazione potrà essere operata nelle farmacie che hanno a disposizione un ambiente destinato ad essere eventualmente dedicato alla somministrazione dei vaccini o nel momento in cui saranno chiuse al pubblico.

Le farmacie candidate a diventare punto di vaccinazione dovranno rispettare protocolli che, tra le altre necessità, prevedono la presenza di dispenser di gel igienizzante e soprattutto frigoriferi adeguati e dedicati per la conservazione dei vaccini.

La Regione che, in questo momento, ha fatto da battistrada è stata la Liguria dove 52 farmacie hanno già avviato la campagna vaccinale. L’obiettivo è far divenire il piano operativo su tutto il territorio nazionale, magari entro metà aprile