Vaccino Covid in Lombardia, Fontana: «Potremmo vaccinare fino a 150.000 persone al giorno»

Il presidente della Regione Lombardia ha parlato in un’intervista rilasciata a La Stampa, sottolineando come ad oggi la disponibilità delle dosi imponga un ritmo di somministrazioni inferiore alle possibilità.

Prenotazione vaccino Covid over 30 aperte in Lombardia e in poche ore i numeri sono stati significativi. 221.000 giovani adulti, tra i trenta ed i quaranta anni, hanno aderito alla campagna vaccinale.

Numeri che si aggiungono ad altri messi in rilievo dalla vice presidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia. Su 5,5 milioni di adesioni si registrano:

  • il 65% tra i 40enni
  • il 78% tra i 50enni
  • quasi il 90% tra gli over 60

Si registra, inoltre, l’88% degli over 80, immunizzati con prima e seconda dose.

Vaccini Covid Lombardia, la situazione

La Lombardia sui vaccini vuole correre. Tra le intenzioni e i fatti, stando a quanto dichiarato dal governatore Attilio Fontana a La Stampa (edizione 27 maggio), ci sono però contingenze che impediscono la possibilità che già a fine giugno tutti i lombardi possano essere vaccinati.

«La promessa di Bertolaso - ha chiarito il presidente della Regione - era subordinata al fatto che arrivassero i vaccini in numero sufficiente e questo purtroppo non è successo, dobbiamo rinviare di un mese per somministrare almeno una dose a tutti e completare il giro».

«Noi - ha evidenziato Fontana - potremmo vaccinare fino a 150 mila persone al giorno, ma in questi giorni abbiamo dovuto ridurre a 80 mila al giorno perché mancano dosi». Il governatore ha, inoltre, chiarito qual è la prassi relativa alle indicazioni che arrivano.

«All’inizio di ogni settimana il generale Figliuolo ci dice qual è il nostro target e non possiamo superarlo. Siamo arrivati a inoculare il 97 per cento delle risorse a nostra disposizione. Quando il generale ci ha consentito di salire un po’, abbiamo superato le 115 mila punture senza problemi. Se potessimo farlo tutti i giorni attestandoci sulle 120 mila, per il 10 luglio avremmo finito».

Vaccino in vacanza, la puntualizzazione del governatore della Lombardia

Nell’intervista Fontana ha, inoltre, chiarito il suo punto di vista sui vaccini in vacanza. In particolare ha posto in rilievo che da parte sua non c’è un «no» all’ipotesi di vaccinare quanti arrivano sul territorio con fine turistico, ma semmai l’intenzione di attenersi alle «disposizioni governative».

La prospettiva è che, dunque, la Lombardia vaccinerà i turisti senza problemi nel momento in cui dovesse arrivare un’autorizzazione di questo tipo. «Quando Figliuolo - ha chiarito Fontana - dirà sì, lo faremo anche noi».

Il governatore ha ricordato, inoltre, come la Regione abbia già vaccinato decine di migliaia di cittadini non lombardi presenti in loco per motivi legati a studio o lavoro. «Se lo abbiamo fatto per loro - ha evidenziato Fontana - possiamo farlo anche per i turisti. Io non sono contrario, rispetto solo le disposizioni del governo».