Vaccino Covid: in Europa immunità di gregge entro il 14 luglio

Vaccino Covid: in Europa immunità di gregge entro il 14 luglio

Il commissario UE Thierry Breton ha annunciato che in Europa verrà raggiunta l’immunità di gregge durante l’estate.

Thierry Breton, il commissario europeo incaricato della campagna vaccinale, ha rilasciato nella serata di ieri (domenica 21 marzo 2021) un’intervista al TG dell’emittente francese TF1. Breton ha spiegato che l’obiettivo dell’Europa è quello di raggiungere l’immunità di gregge entro l’estate. Il commissario ha poi aggiunto che per riuscirci non ci sarà bisogno del vaccino russo Sputnik.

Immunità di gregge in UE entro l’estate

Il commissario europeo Thierry Breton ha spiegato al TG dell’emittente TF1 che «l’Europa è ora il continente che produce più vaccini». Breton non è affatto preoccupato per il ritardo nella campagna vaccinale europea rispetto a quanto accade in USA e in Gran Bretagna, infatti l’uomo ha spiegato che il ritardo è «di sole 3 settimane».

«I vaccini non ci mancheranno, saranno pronti e molto rapidamente», ha poi rassicurato Breton. Il nuovo obiettivo per l’Unione Europea è quello di raggiungere l’immunità di gregge entro l’estate. «L’obiettivo è l’immunità per l’Europa entro il mese di giugno», ha affermato il commissario che, subito dopo, ha voluto anche fissare una vera e propria data simbolica parlando del 14 luglio. «Quel giorno l’Europa avrà raggiunto l’immunità», ha rassicurato Breton sostenendo che l’UE avrà certamente raggiunto l’obiettivo dell’immunità di gregge entro il giorno della festa nazionale francese.

Breton ha poi spiegato che l’Europa «non avrà assolutamente bisogno del vaccino russo Sputnik». Secondo il commissario europeo è infatti essenziale dare «priorità ai vaccini prodotti sul territorio europeo». Le dosi di vaccino non mancheranno perchè «Tra marzo e giugno, saranno consegnate tra 300 e 350 milioni di dosi di vaccino».

Negli ultimi giorni infatti la cancelliera tedesca Angela Merkel aveva spiegato che il suo Paese avrebbe valutato di utilizzare il siero Sputnik anche nel caso in cui l’EMA avesse tardato a dare la sua autorizzazione all’impiego. Questa mossa per la Germania significherebbe velocizzare la campagna vaccinale che, per il momento, sta procedendo a ritmi non troppo elevati.

Stando a quanto riferito da Breton, non ci sarà però bisogno di richiedere vaccini dalla Russia in quanto quelli realizzati all’interno dell’UE basteranno per coprire le necessità di tutte le nazioni che fanno parte dell’Unione. Il ritardo nella campagna vaccinale rispetto al resto del mondo verrà colmato grazie all’arrivo delle nuove forniture di vaccini che verranno consegnate nel corso dei prossimi mesi a tutte le nazioni.

Breton si dice quindi ottimista in quanto le tre settimane di ritardo nei confronti delle campagne vaccinali in USA e in Gran Bretagna verranno colmate in tempi brevi. Secondo il commissario europeo incaricato della campagna vaccinale, l’Europa non avrà bisogno della Russia, ma anzi sarà il contrario. «Hanno grandi difficoltà a produrlo e noi li aiuteremo nel secondo semestre, se ne avranno bisogno», ha riferito Breton spiegando che l’UE potrà dare una mano alla Russia per velocizzare la loro produzione di vaccino contro il Coronavirus. Leggi anche: Covid, dopo Pasqua che succede? Il punto di Speranza