Vaccino Covid: fertilità, gravidanza e miocardite, i chiarimenti del professor Guido Rasi

Vaccino Covid: fertilità, gravidanza e miocardite, i chiarimenti del professor Guido Rasi

In un’intervista al Corriere della Sera dell’immunologo sono stati toccati temi che potrebbero generare timore, ma sono arrivate chiare rassicurazioni

È il momento in cui il vaccino contro il Covid inizia ad essere somministrato tra i giovani. La fascia di popolazione che meno risente degli effetti della malattia, ma che gioca un ruolo fondamentale nella possibilità di vaccinarsi e contribuire a far vincere definitivamente la partita contro il virus. Ne ha parlato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera (Edizione 6 giugno 2021) il professor Guido Rasi.

L’ex direttore esecutivo dell’Ema, nonché immunologo e professore ordinario di Microbiologia all’Università di Tor Vergata, ha spiegato perché è importante che i giovani si vaccinino, fugando anche dubbi su temi come gravidanza, fertilità e persino sui casi di miocardite individuati (275 su 5 milioni, nella fascia 16-30 anni maschi) di cui si è parlato in Israele.

Vaccino Covid, evento di massa e i rischi dei messaggi che vengono recepiti

Quella del vaccino contro il Covid è una campagna di immunizzazione senza precedenti. La proiezione di centinaia di milioni di vaccinazioni sulla popolazione acuiscono il rischio che, spesso, si attribuiscano ai preparati effetti indesiderati che probabilmente si sarebbero verificati comunque.

Volendo, insomma, facilitare il concetto: più vaccini si fanno, più è facile che vengano somministrati a persone che sarebbero andate comunque incontro a episodi sfavorevoli.

Vaccinazione in Italia, buone notizie dai numeri

La buona notizia è che, al momento in Italia, il clima in cui parevano fare più notizia le news su effetti negativi dei vaccini (poche unità nel mondo a fronte di decine di milioni di inoculazioni), ha lasciato il posto ad una corsa alla vaccinazione.

Il record di 600.000 inoculazioni quotidiane pare essere il miglior biglietto da visita di una popolazione che vuole tornare a vivere, sa che il vaccino è lo strumento più efficace per farlo e adesso può beneficiare di una macchina organizzativa vaccinale che offre performance significative nei dati quotidiani.

Perché è importante che i giovani si vaccinino

I giovani, come lo stesso Rasi ha sottolineato, è importante che si vaccinino. Sono, per ragioni strettamente legati allo stile di vita che tutti hanno avuto nelle età più verdi, coloro i quali rischiano di alimentare l’infezione. «Il virus - ha spiegato Rasi - continuerebbe ad avere una circolazione piuttosto sostenuta, anche se molto minore rispetto al periodo che ci siamo appena messi alle spalle, e verrebbe favorito nel riproporsi sono forma di nuove varianti che potrebbero essere più contagiose».

E occorre sottolineare che, seppur basso, il rischio che un giovane sviluppi una forma non lievissima di Covid esiste. Il vaccino praticamente lo azzera.

Miocardite, fertilità e gravidanza, cosa dice la scienza

Riguardo, invece, ai 275 casi (su 5 milioni) di miocardite tra i 16 e i 30 anni per maschi che avevano ricevuto la seconda dose di Pfizer emerse in un report del Ministero della Salute di Israele, Rasi ha chiarito: «Il nesso causale non è stato dimostrato. È bene che per i nuovi vaccini ci sia una sorveglianza stretta e che si guardi con attenzione a qualsiasi fenomeno non spiegabile. Le miocarditi, infiammazioni del muscolo cardiaco, oltre che rare sono benigne e guariscono con le terapie»

L’altro punto che può rappresentare una sorta di freno per i giovani che vogliono vaccinarsi è l’eventuale effetto sulla fertilità. «Si può essere tranquilli. Non c’è - ha evidenziato il professore - alcun legame con le vaccinazioni, inclusa l’antiCovid» E sulla gravidanza: «Dopo il terzo trimestre, nessuna controindicazione»