Vaccino Covid, Vaia (Spallanzani): «Sbagliato immaginare quarta o quinta dose, pensiamo a richiamo annuale»

Il professor Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani, ha parlato in un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano

“Ne stiamo uscendo e sarà un buon Natale”. Lo ha detto il professor Francesco Vaia in un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano del 5 dicembre in relazione alla situazione Covid. Il direttore generale e direttore sanitario dell’ospedale Spallanzani di Roma, eccellenza della sanità italiana nel campo della lotta alle malattie infettive. Il medico ha anche fornito il suo punto di vista rispetto alla possibilità che possa essere necessaria la quarta dose.

Covid, Vaia: «Dobbiamo immaginare di superare l’emergenza»

Da ormai diverse settimane si è colto che la copertura dei preparati contro il Covid subisce un calo. Un vaccinato, pur non vedendole azzerate, vede le sue difese gradualmente subire una diminuzione. È questo che ha portato alla necessità di puntare sulla terza dose. Una soluzione che potrebbe diventare necessaria ripetere nel tempo. «Resto convinto - ha evidenziato Vaia - che dobbiamo immaginare di superare l’emergenza. E, come per l’influenza, fare un richiamo annuale con vaccini che siano però aggiornati alle varianti».

Vaccino contro il Covid e ipotesi di «richiamo annuale»

"L’assessore D’Amato - ha spiegato il direttore dello Spallanzani - dice la stessa cosa e cioè che è sbagliato immaginare la quarta o la quinta dose. Ma pensiamo, appunto, a un richiamo annuale. La vaccinazione annuale non deve essere un dramma e dobbiamo adottare misure che facciano delle famiglie le nostre alleate, non spaventarle. Con il sorriso e con il buon senso. Ne usciremo, ci siamo”.

Covid, Vaia: «Catastrofisti hanno vaticinato 30-40 mila contagi al giorno. Non sarà così»

L’orizzonte descritto equipara l’immunizzazione contro il Covid a quella che, ogni anno, viene effettuata contro l’influenza stagionale. Verosimilmente anche in previsione della possibilità che i vaccini possano essere aggiornati in base a quelle che sono le varianti che dovessero emergere nel corso del tempo. Più volte, tra l’altro, si è detto come i vaccini a mRna godano del vantaggio di poter avere una nuova «taratura» in tempi relativamente brevi.

È inoltre sufficiente confrontare i dati dell’anno scorso per individuare quanto in questa fase il vaccino stia facendo la differenza. Dodici mesi fa il livello delle restrizioni generali era più alto, c’era il coprifuoco, scuole e molte attività erano chiuse. Oggi è tutto aperto e la pressione sugli ospedali è sensibilmente più bassa

La previsione per Natale

L’aumento dei contagi degli ultimi giorni resta contestualizzato in una situazione come quella italiana dove c’è un’alta percentuale di vaccinati e in cui si procede con le terze dosi. "I tanti catastrofisti - ha evidenziato Vaia - hanno vaticinato 30/40 mila contagi al giorno. Non sarà così. L’indice Rt si sta tenendo basso: il quotidiano insopportabile bollettino non dice nulla più se non spaventare le persone. Ne stiamo uscendo e sarà un buon Natale”.