Vaccino AstraZeneca sospeso, Galli: «Stop farà più danno di quanto abbiano mai fatto le vaccinazioni»

Vaccino AstraZeneca sospeso, Galli: «Stop farà più danno di quanto abbiano mai fatto le vaccinazioni»

Massimo Galli ha spiegato il suo punto di vista sul Covid ricordando una situazione del 2014 in cui venne sospeso un vaccino anti-influenzale.

Il vaccino AstraZeneca è sospeso in Italia, in attesa di verifiche e pronunciamenti dell’Ema. Il quadro è chiaro, ma c’è paura che quanto accaduto possa determinare effetti legati ai timori che potrebbero permanere nel momento in cui dovesse arrivare un nuovo via libera. Ne ha parlato il professor Massimo Galli, infettivologo del Sacco di Milano e ospite della trasmissione Agorà su Rai 3.

Vaccino AstraZeneca, il punto di vista di Galli

Per delineare il quadro della situazione dal suo punto di vista ha inteso fare un passo indietro. «A me - ha ricordato - sembra un po’ rivivere l’esperienza del 2014 quando fu ritirato un lotto di un vaccino antinfluenzale e il risultato fu che i tre decessi, in qualche modo associati o attribuiti a questo vaccino, si rivelarono assolutamente indipendenti dal vaccino».

Ciò che il medico ricorda fu che dopo quel fatto solo il 48% delle persone over 65 decise di vaccinarsi. Ben sei punti percentuali in meno rispetto all’anno prima. «Fu credo - ha ricordato - il minimo storico della nostra storia recente, con qualche centinaio di morti in più per le conseguenze dell’influenza della stagione invernale successiva alla mancata campagna vaccinale».

«Quando ricordo - ha aggiunto - questa cosa mi vengono un po’ i brividi.» Ora sul vaccino AstraZeneca si attendono nuovi controlli. «Benissimo - ha detto il professor Massimo Galli - la prudenza, benissimo verificare, però ahimè provvedimenti di questo tipo mettono la gente in apprensione. Già il vaccino in questione è un vaccino chiacchierato e dobbiamo dire che questa cosa sicuramente non gli farà per niente bene. E non fa niente bene ad un’organizzazione che già ha difficoltà a decollare più che altro per carenza di vaccino, ma anche perché la macchina non è ancora completamente oliata. In questo momento vaccinare è la nostra unica vera strada per uscire da questo tunnel che si fa sempre più lungo».

AstraZeneca sospeso, Galli preoccupato per gli effetti futuri della decisione

Lo strascico temuto dal professor Galli sembra perciò essere quello legato all’eventuale pregiudizio sul vaccino AstraZeneca che potrebbe maturare nell’opinione pubblica, senza essere cancellato da una nuova attestazione di sicurezza da parte degli enti regolatori. «Secondo me - ha dichiarato Galli - farà molto più danno lo stop di quanto abbiano mai fatto le vaccinazioni perché alla fine dei conti le vaccinazioni usciranno da questa cosa, a meno che non ci sia qualcosa che proprio non sappiamo, non abbiamo visto, non ci è stato detto».

Vaccini Covid, Galli fornisce alcuni numeri

L’infettivologo, a quel punto, ha citato i dati provenienti dalla Gran Bretagna. «Su 54180 total report di AstraZeneca - ha evidenziato - abbiamo 275 decessi per le cause più varie, su 33207 report di Pfizer abbiamo 227 decessi per le cause più varie. Se si considera il numero sono più bassi quelli di AstraZeneca. Anche se questo non vuol dire niente, perché sono tutte circostanze dovute al fatto che la gente, soprattutto non giovanissima, in un certo periodo di tempo sui grandi numeri di qualcosa ahimè muore, perché è previsto che muoia».

Poi il passaggio sulle trombo-embolie: «Ogni anno abbiamo circa 60.000 fenomeni di tromboembolismo in Italia. 166 al giorno. Questi ce li abbiamo comunque ogni giorno». Il rischio evidenziato dal professor Massimo Galli è che ogni evento negativo e previsto possa in qualche modo essere associato alla vaccinazione, tenuto conto che tantissimi dovranno essere vaccinati.

«Una serie di eventi - ha evidenziato - sono assolutamente attesi ogni giorno per la popolazione in generale. Eventi spiacevoli che comunque sono previsti, legati a tutt’altra condizione rispetto al vaccino. In una situazione in cu non dobbiamo vaccinare presto tutti per evitare che la gente muoia ma di Covid, evidentemente questi stop fanno molto male. Questo è un dato di fatto, c’è poco da discuterlo».