Vaccino AstraZeneca, seconda dose e rischi: Galli chiarisce la situazione

I rari eventi avversi riguarderebbero i giorni dopo la prima dose, il professor Massimo Galli ha spiegato la situazione corso della trasmissione Agorà

Ci saranno nuove indicazioni relative al vaccino AstraZeneca? E chi lo ha già fatto, soprattutto trai i giovani, come deve comportarsi? Sono interrogativi a cui rispondono indirettamente le parole dell’infettivologo Massimo Galli.

Il professore, ospite della trasmissione Rai Agorà, ha offerto il suo punto di vista medico su una questione che sta suscitando grande attenzione a livello mediatico. Il riferimento va alla possibilità che il preparato possa non essere più somministrato ai più giovani.

Vaccino AstraZeneca, la questione da affrontare secondo Galli

Intanto ha espresso la necessità, rispetto alle future somministrazioni, che emerga «una posizione forte, chiara e definita» da parte delle autorità. «C’è stato - ha tuonato- un tira e molla increscioso con dei difetti di comunicazioni imbarazzanti, difetti nel senso di inadeguatezza di comunicazioni imbarazzanti su questo vaccino».

Secondo Galli la chiave di lettura della situazione potrebbe essere trovata ponendosi un chiaro interrogativo: «Quanto questo vaccino resta strategico per completare il quadro di vaccinazione al primo giro nel nostro Paese?».

«Se dobbiamo ragionare - ha proseguito - ancora in termini di costi-benefici in quella direzione allora il discorso resta aperto, sennò francamente non ho difficoltà a schierarmi nell’ambito di coloro che stanno pensando ad una seria revisione dell’utilizzo di questo vaccino e ad una sua limitazione in fasce d’età in cui non ha un’associazione significativa con questa, pur rara, condizione».

Seconda dose AstraZeneca, ha stessi rischi della prima?

Ricordando come di eventi avversi correlati, quantomeno temporalmente al vaccino, siano davvero poche unità a fronte di decine di milioni di somministrazioni, il rischio è che possa comunque alimentarsi un certo allarmismo. E se per le future inoculazioni di chi dovrà fare la prima dose potrebbe diventare più chiara un’indicazione rispetto alla possibilità di usarlo in certe fasce anagrafiche, c’è chi ha già fatto la prima dose e non è tranquillo all’idea di sottoporsi alla seconda.

Ma Galli ha precisato quella che è la situazione. «Le manifestazioni negative - ha chiarito - sono nell’arco di un periodo ristretto e successivo alla prima dose. Chi l’ha già fatto e chi l’ha già avuto può andare avanti direi in maniera serena a non aspettarsi guai e rogne, soprattutto se i primi giorni dopo la somministrazione del vaccino sono passati».

Prima dose AstraZeneca, quando si possono avere le manifestazioni sfavorevoli?

Poi la comunicazione si è fatta ancora più esplicita: «Non state lì ad aspettare il coccolone, perché non vi viene. Mettetevi tranquilli, anche se avete delle storie personali che possono far pensare a pericoli di questo genere».

«Credo - ha chiosato - che questo sia il messaggio forte e chiaro da dare. Sono molto rare queste manifestazioni, ma sono manifestazioni che intervengono dopo la prima dose e in un numero di giorni limitato, un paio di settimane. Questo è la concentrazione del problema».