Vaccino AstraZeneca ed effetti avversi, Palù (Aifa) fa chiarezza con i dati

Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, in un’intervista a Repubblica ha elencato tutti i dati relativi ai possibili effetti avversi di AstraZeneca, che risultano piuttosto tranquillizzanti. Dalle sue parole è anche emerso un invito alla prudenza nel diffondere notizie che potrebbero alimentare allarmismi.

Vaccino AstraZeneca, proseguono le discussioni. Stavolta ad essere oggetto del dibattito è la decisione della Regione Piemonte. La morte di un docente a Biella, a cui era stato somministrata una dose del preparato poco tempo prima, ha indotto la decisione di sospendere immediatamente e in via precauzionale su tutto il territorio regionale la somministrazione del vaccino AstraZeneca tra la popolazione. Un atto di prudenza che rischia di diventare una notizia che può alimentare anche allarmismo.

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Sulla questione è intervenuto il presidente dell’Agenzia Italiana del farmaco Giorgio Palù. In un’intervista rilasciata a Repubblica e pubblicata nell’edizione del 15 marzo questi ha sottolineato come «la sorveglianza spetta all’Aifa, non alla singola Regione».

Al di là, però, della questione competenze ciò che interessa di più la popolazione è la situazione attorno al vaccino e le parole di Palù sulle contingenze che hanno spinto la Regione Piemonte ad adottare il provvedimento.

«C’è stata - ha evidenziato - molta emotività. I vaccini sono sicuri, basta guardare i numeri. Quello di AstraZeneca è stato inoculato a 11 milioni di persone nel Regno Unito. Ci sono stati 269 casi di tromboembolia successivamente alla somministrazione, dei quali 45 fatali. Sono stati però solo correlati temporalmente al vaccino, non si è trovato alcun nesso causale. Siamo al di sotto della media dell’incidenza di questa patologia nei non vaccinati».

Giorgio Palù ha, inoltre, chiarito come gli eventi in questione abbiano riguardato soggetti mediamente settantenni, dunque in un range anagrafico dove molti appartenenti frequentemente finirebbero per rilevare «qualche piccolo trombo» nei vasi sanguigni qualora si sottoponessero ad esami diagnostici specifici.

È innegabile che i fatti di cui si parla attorno al vaccino AstraZeneca rischino di creare una sorta di psicosi, anche ingiustificata sulla base di quelle che sono le notazioni scientifiche. «Non bisogna - ha puntualizzato il presidente dell’Aifa - assolutamente spaventarsi, perché così si mette a rischio la riuscita della strategia contro il coronavirus».

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Da parte di Palù è stata, inoltre, messa in chiaro la necessità che dal mondo medico-scientifico e sanitario, pur mantenendo la trasparenza, dovrebbe esserci cautela nel diffondere notizie legate a possibili eventi avversi conseguenti al vaccino. Un dovere che dovrebbe accomunare a chi ha il compito di diffondere le notizie, come chi opera in campo comunicativo, dove i dati andrebbero esposti con chiarezza

Anche perché il monitoraggio fa sì che la medicina sappia quali possono essere eventuali effetti del vaccino. «Tutte cose - ha puntualizzato Palù - che si risolvono senza problemi». Lo scienziato ha, in particolare, fatto riferimento a effetti locali come eventuali arrossamenti, dolori e rigonfiamenti del braccio, unitamente ad altri sistemici come cefalea, piressia, mialgia, affaticamento, brividi, nausea e artralgia.

«L’ultimo rapporto dell’Aifa - ha puntualizzato Palù - parla di 700 casi su 100.000 vaccini inoculati».