Autore: Marilyn Aghemo

Coronavirus

Vaccini, nuovo piano di somministrazioni: chi e quando?

Per i vaccini è stato rimodulato il piano di distribuzione e somministrazione. Ecco chi saranno le persone che potranno accedervi e quando.

Piano vaccini anti Covid con rimodulazione in vista di ritardi e nuove distribuzioni. Ecco cosa è stato deciso in sede del vertice tra Governo e Regioni.

Nuovo piano vaccini

Sono settimane molto particolari per la politica italiana e anche per la distribuzione del vaccino anti coronavirus che sembra dover affrontare non poche problematiche in essere. Facendo un piccolo passo indietro abbiamo potuto notare in questi giorni grande fermento a causa del ritardo nelle consegne oppure dosi in minor quantità di quelle attese per contratto.

Ora l’emergenza sembra essere rientrata grazie ai nuovi piani che sono stati messi in essere con le case farmaceutiche di produzione, con una distribuzione nel mese di Febbraio che fa ben sperare. A seguito del vertice che c’è stato tra Governo e Regioni insieme al commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus è stato rimodulato tutto quanto il piano vaccini partendo in parallelo dall’8 febbraio con arrivo delle prime dosi da AstraZeneca che salvano e mettono una distribuzione alternativa.

Naturalmente a seguito di tutti quanti i rallentamenti che ci sono stati da parte di Pfizer e Moderna, con raccomandazione nell’uso di AstraZeneca per gli under 55 il piano di distribuzione e somministrazione è stato rimodulato. Una decisione che cambia il calendario già in essere delle varie categorie e che portano ad una consapevolezza differente.

Ma facciamo chiarezza, punto per punto.

Le fasi del piano vaccini anti Covid

Le fasi della campagna vaccinale nel nostro Paese sono state definite in quattro parti principali come evidenziato da QuotidianoSanità. Nella prima fase la somministrazione prevista è per gli operatori sanitari - socio sanitari - ospiti RSA e over 80.

Nella seconda fase invece si parla delle persone che hanno dai 60 anni in poi insieme a tutte quelle con fragilità di ogni età , gruppi a rischio con un elevata entità di morte o malattia con personale scolastico.

Nella terza fase è prevista la somministrazione e impiego da parte di tutto il personale scolastico, lavoratori dei servizi essenziali e a rischio, luoghi di comunità, carceri e alcune persone che rientrano nella categoria con comorbidità di ogni età ma di entità moderata.

La quarta fase riguarda tutto il resto della popolazione come ultimo step.

Se durante questo periodo non ci saranno variazioni di sorta, allora i vaccini Pfizer e Moderna devono essere utilizzati per i soggetti anziani e fragili mentre AstraZeneca verrà impiegato per tutte le persone dai 18 ai 55 anni nonché personale scolastico - militare/forze armate - detenuti già dal mese di febbraio. È quindi da evidenziare che Fase 1 e Fase 3 andranno di pari passo.

Secondo quindi quanto emerso i prossimi ad essere vaccinati sono coloro della Fase 2 e Fase 3 a partire dall’8 febbraio con AstraZeneca. L’obiettivo è stato rimodulato ma si spera di vaccinare tutte le persone entro l’estate.