Vaccinazione Covid: under 65 e over 30, il punto del generale Figliuolo

Ampa intervista a Repubblica del generale Francesco Figliuolo in cui sono stati toccati tanti punti

500.000 somministrazioni di dosi di vaccino per il Covid al giorno. La soglia simbolica è stata finalmente raggiunta. In un’ampia intervista rilasciata a Repubblica dell’1 maggio 2021 ne ha parlato il generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. «Non posso dire - ha ammesso - che domani riusciremo a fare un milione di vaccini, ma intanto sono sicuro che la macchina possa salire molto più su dei 500 mila».

Vaccino Covid, obiettivo andare oltre 500.000 vaccinazioni al giorno

Segno che il raggiungimento degli obiettivi non placa la voglia e la necessità di miglioramento per accelerare ulteriormente nella progressione della campagna vaccinale. Un’azione che al momento sta riguardando soprattutto anziani e fragili, ma che presto dovrebbe andare a toccare altre fasce di popolazione.

«A brevissimo - ha annunciato Figliuolo - apriremo le prenotazioni fino a 55 anni per chi ha comorbidità legate ai codici di esenzione: malattie neurologiche, del cuore, ipertensione, trapiantati. Nel frattempo mettiamo in sicurezza gli over 65».

L’aumento della disponibilità delle dosi, stando alle parole del generale Figliuolo, dovrebbe contribuire ad aumentare ulteriormente l’efficacia della macchina anche grazie al supporto dei «centri aziendali» citati proprio dal commissario.

Vaccinare anziani e fragili equivale ad assicurarsi la possibilità di sgravare in maniera significativa le strutture sanitarie da pressioni derivanti da ricoveri standard e in terapia intensiva. Tuttavia, nessuna fascia d’età, seppur con meno probabilità, è immune da rischi e c’è necessità di ostacolare il virus quanto più possibile nella popolazione.

Vaccino a over 30 una volta coperti gli over 65

«Coperti gli over 65, la mia idea - ha specificato Figliuolo - ancora non condivisa con chi prenderà la decisione finale, è di dire a tutti quelli che hanno più di 30 anni: andate e vaccinatevi. Poi ovviamente continueremo a immunizzare anche l’ultimo dei fragili. Ma quando gli scienziati ci diranno che l’incidenza della malattia non è rilevante per le diverse fasce d’età, vorrei che si dicesse: chi ha più di 30 anni si presenta e si vaccina. Poi decideremo le modalità con le Regioni, anche per evitare le resse che abbiamo visto»

L’attuale campagna di vaccinazione per ottimizzare l’efficacia di quasi tutti i preparati prevede una doppia somministrazione distanziata del tempo. Nel momento in cui ci sarà una grande percentuale di persone vaccinate con entrambe le dosi si potrà dire che si è passati in vantaggio sul virus e la vita potrà volgere sempre più e gradualmente verso la normalità. C’è consapevolezza che, però, la partita non sarà chiusa, ma la scienza è pronta a farsi trovare pronta e a giocare d’anticipo.

Terza dose vaccino, ipotesi concreta

E c’è un motivo per il quale la struttura della macchina organizzativa della campagna vaccinale sia destinata a tornare utile nel tempo. Ma per il momento Figliuolo pensa alla stretta attualità, pur confermando gli scenari.

«È probabile - ha evidenziato - che si dovranno fare dei cicli di vaccinazione. Le Big Pharma si stanno attrezzando per la cosiddetta terza dose, anche per le varianti. Questa struttura ha un compito, fare la vaccinazione degli italiani il prima possibile. Non deciderò io, ma per come la vedo lo straordinario dovrà diventare normale».

Figliuolo ha, dunque, rivelato di non aver ancora parlato con il governo della possibilità di proseguire il suo lavoro, pur manifestando l’essere a disposizione dell’Italia e ribadendo il suo obiettivo di vaccinare gli italiani entro settembre.