Vacanze in Sardegna, allarme caro traghetti e manovre speculative

Vacanze in Sardegna, allarme caro traghetti, e manovre speculative pure sulle tariffe per i servizi di autonoleggio in accordo con quanto denunciato dall’UNC.

I prezzi, spesso proibitivi, per prendere il traghetto per la Sardegna, rischiano di penalizzare oltremodo l’economia regionale. Non sembra essere bastato infatti l’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con delle multe, per mettere fine ai rincari che di questo passo porteranno molti turisti a scegliere per le vacanze estive una destinazione diversa rispetto alla Sardegna ed al suo splendido mare.

Vacanze in Sardegna, allarme pure per l’autonoleggio

La Regione Sardegna, già penalizzata in questi anni di pessima congiuntura da un forte aumento della disoccupazione a causa delle tante crisi industriali, rischia di essere snobbata dai turisti italiani ed esteri anche perché sono state rilevate ulteriori manovre speculative sui prezzi che non riguardano solo i traghetti verso l’Isola. L’UNC, Unione Nazionale Consumatori, rivela infatti che c’è stato anche un forte aumento dei prezzi per i servizi di autonoleggio. Che fare allora?

Vacanze in Sardegna, soluzioni alternative al traghetto

Ebbene, coloro che non vogliono rinunciare a passare le vacanze nell’Isola possono puntare a soluzioni alternative come un volo aereo low cost, oppure prendere un traghetto con destinazione la Corsica. Resta comunque il fatto che le sanzioni dell’Antitrust non hanno generato gli effetti sperati, e che ad essere penalizzati non sono solo i consumatori, ma anche gli esercenti sardi e, in generale, tutti gli operatori del settore a partire dagli alberghi, e passando per gli hotel ed i bread and breakfast.

Compagnie di navigazione vs Antitrust, chi ha ragione?

Le società di trasporto marittimo giustificano le tariffe elevate, per i traghetti con destinazione la Sardegna, con l’impennata dei costi del carburante e, in generale, con l’incremento dei costi di gestione. Diversa invece nei mesi scorsi è stata la posizione dell’Antitrust che ha multato alcune compagnie di navigazione rilevando un’intesa restrittiva finalizzata a mantenere sulla tratta tariffe elevate a carico dei passeggeri.