Vacanze green: boom per il timore varianti. L’indagine Jfc

Le vacanze green sono in crescita anche quest’anno, lo dice uno studio Jfc. Il Trentino la regione più apprezzata, trekking e escursioni sempre più diffusi.

L’emergenza sanitaria legata al coronavirus non è ancora terminata e, nonostante il buon andamento della campagna di vaccinazione in Italia, le varianti del covid continuano a fare paura e a modificare alcune abitudini degli italiani. E ciò anche durante il periodo dell’anno legato per tradizione alle vacanze, ossia la stagione estiva.

Ebbene, in queste ultime settimane aria aperta, località minori, camminate, escursioni e sentieri da percorrere in bicicletta paiono essere al centro delle idee e dei progetti di chi vuole staccare la spina per le meritate ferie. Insomma, a circa un anno e mezzo dall’inizio della pandemia, gli italiani cercano di sfuggire all’ansia e alle preoccupazione per la variante Delta, scegliendo il cd. turismo green.

Quella delle vacanze green non è però una tendenza completamente nuova: già presente negli anni scorsi, nel biennio 2020-2021 sta registrando un vero e proprio boom. Vediamo allora qualche dettaglio in merito.

Vacanze green: lo studio di Jfc evidenzia che gli italiani hanno cambiato abitudini di vacanza

Rileva uno studio di Jfc pubblicato da Ansa, il quale spiega con nitidezza il perchè del mutamento delle abitudini degli italiani che scelgono di andare in vacanza. La paura scaturita dalla variante Delta e da una pandemia che ancora persiste ha condotto gli italiani ad adottare scelte più prudenti in merito alle località di vacanza. Perciò abbiamo meno turisti nelle località di mare, tradizionalmente più affollate, e più turisti in località lontane dalla mondanità, più tranquille, montane e green.

La ricerca citata è interessante perchè testimonia che nell’arco di un solo mese l’indice di interesse per le destinazioni green è salito non di poco: a fine giugno gli italiani che pensavano alle vacanze green erano circa il 12,4%, dopo qualche settimana la quota è arrivata a circa il 16,9%. Jfc spiega questo cambiamento con la volontà degli italiani di ricaricare le batterie e riposarsi (anche mentalmente) in posti rilassanti, con aria pulita e fresca, magari tra le montagne o i boschi degli appennini o delle Alpi.

Le vacanze green sono la tendenza dell’estate 2021: ecco le località preferite

Jfc sottolinea altresì che le persone che hanno scelto le vacanze green in campagna o montagna, staranno in villeggiatura per più tempo, rispetto alla durata media delle vacanze estive di quest’anno: 14,4 giornate contro le 11,2 della media/vacanza estiva. Non solo: di questi ben il 39,7% spenderà un po’ di più di quanto speso nel 2020. Ciò è probabilmente da leggersi come un ulteriore segnale della ripresa dei consumi da parte dei cittadini italiani.

Tra le destinazioni green che ottengono i maggiori consensi, lo studio Jfc evidenzia le seguenti: Courmayeur (767 punti), poi Asiago (734) e Moena (711), indicate come le destinazioni più «rilassanti e tranquille». Dopo queste, abbiamo Bormio con 677 punti, Merano con 645 punti e San Vigilio di Marebbe con 622 punti. A seguire, Cortina d’Ampezzo (529 punti), Livigno (523 punti), Madonna di Campiglio (509 punti), Molveno (421 punti), Campo Tures (418 punti), Sestriere (403 punti), Brunico (388 punti), Auronzo di Cadore con 375 punti, Bardonecchia ed Ortisei (rispettivamente con 343 e 310 punti). In particolare, Cortina d’Ampezzo, Brunico e Merano sono ai primi posti come destinazioni con «maggiore sicurezza sanitaria».

Concludendo, se il Trentino è considerata la regione delle vacanze green per antonomasia, è altrettanto vero che gli italiani in vacanza sempre più prediligono l’uso della bici (elettrica), il trekking in quota e le lunghe camminate nei sentieri. D’altronde, dopo mesi di lockdown e restrizioni varie, ciò appare del tutto comprensibile.