Uragano in Sicilia e Calabria? Cosa si sa su Medicane

Le previsioni segnalano la possibilità che il vortice ciclonico possa trasformarsi in uragano mediterraneo

Le immagini di Catania messa in ginocchio del maltempo sono ancora di stretta attualità per la Sicilia. Il vortice ciclonico da cui sono dipese le eccezionali condizioni atmosferiche delle ultime ore potrebbe anche essere seguito da un fenomeno denominato medicane.

Medicane, cosa è e perché si chiama così?

È un termine anglosassone che altro non è che la fusione tra le parole MEDIterranean (Mediterraneo) e HurriCANE (uragano), da qui la traduzione in uragano mediterraneo.

Le previsioni meteo segnalano che il vortice ciclonico responsabile dell’ondata di maltempo che ha travolto la Sicilia ed in parte la Calabria è destinato a riprendere forza nella giornata di giovedì con possibilità che faccia sentire i suoi effetti nella giornata di venerdì. Il rischio è che, in sostanza, possa trasformarsi in un Medicane.

Uragano in Sicilia e Calabria? Perché si ipotizza questa prospettiva

A spiegare in dettaglio ciò che potrebbe accadere è il sito specializzato IlMeteo.it. Il mar Ionio ed il canale di Sicilia in questa fase risultano essere otto gradi più caldi della norma.

L’aria fresca proveniente da Nord arriverà in contrasto con il calore della superfice marina, favorendo la formazione di «una struttura ciclonica di particolare violenza che» che, fanno sapere gli esperti, «successivamente nelle giornate di giovedì 28 ottobre e venerdì 29 ottobre assumerà caratteristiche di ciclone extra-tropicale, simile agli uragani veri e propri».

Previsioni che suggeriscono uno scenario che potrebbe segnalare un’ondata di maltempo intenso per la Sicilia centro-orientale e la Calabria jonica.

La situazione dovrebbe vedersi sviluppare raffiche di vento piuttosto forti (anche a 120 chilometri orari) e piogge forti ed insistenti. Venerdì pare destinato ad essere il giorno in cui, eventualmente, gli effetti potrebbero farsi sentire in maniera più tangibile.

Maltempo in Sicilia, tanti gli interventi dei Vigili del Fuoco

Sono state ore difficili quelle che ha vissuto la Sicilia nella giornata di martedì 26 ottobre. I video che raccontavano come una grande città come Catania e i suoi dintorni fossero letteralmente in ginocchio a fronte dell’azione impetuosa dell’acqua per le vie cittadine.

Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza operate dai Vigili del Fuoco, come comunicato dal corpo attraverso i propri canali ufficiali, sono state 620. 186 sono stati, invece, gli uomini messi al lavoro con un potenziamento degli organici reso possibili dall’arrivo nell’area di Catania di squadre provenienti da Palermo, Trapani, Caltanissetta e dalla Puglia.