Autore: Redazione

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Truffa Carige: la procura di Genova indaga per associazione a delinquere

Nei guai Giovanni Berneschi, ex presidente di Carige e vice presidente di Abi: sarebbe stato al centro di operazioni illecite tra Italia e Svizzera

Dopo l’applicazione delle misure cautelari su Giovanni Berneschi, ex presidente Carige, agli arresti domiciliari da Giovedì scorso, si sono avviati Sabato, i primi interrogatori di garanzia per le sette persone coinvolte nell’inchiesta della procura di Genova che sta vagliando l’ipotesi dell’associazione a delinquere e della truffa ai danni di Banca Carige, e in particolare, del ramo assicurazioni dell’istituto di credito genovese.

In base alle prime indiscrezioni trapelate dagli ambienti investigativi, lo scorso venerdì sarebbero stati sequestrati beni per quasi 22 milioni di euro, documenti di varia natura e circa 300.000 euro in contanti. Dopo gli interrogatori del commercialista Andrea Vallebuona, del notaio Davide Enderlin e dell’imprenditore Sandro Calloni, questa settimana dovrebbero essere ascoltati, Giovanni Berneschi, ex presidente di Carige Vita Nuova e attualmente vice-presidente dell’Abi, Ferdinando Menconi e l’imprenditore Ernesto Cavallini.

Mentre la Carige ha già dichiarato di ritenersi parte lesa nella vicenda, riservandosi il diritto di intraprendere azioni, anche di natura legale, per tutelare il gruppo bancario, l’avvocato di Giovanni Berneschi, Maurizio Anglesio, ha espresso la volontà del proprio assistito di chiarire e spiegare ogni aspetto della vicenda.

La magistratura, intanto, continua a indagare muovendosi sulle ipotesi formulate anche per emettere l’ordinanza di arresto di Berneschi, firmata dal gip Adriana Pietri. La misura dei domiciliari si è resa necessaria per il pericolo di inquinamento delle prove, per il pericolo di fuga e per presunti commistioni con l’ambiente giudiziario di Genova e La Spezia dello stesso Berneschi che aveva lasciato la presidenza di Carige nello scorso settembre, in seguito a forti contrasti con l’azionista di maggioranza dell’istituto di credito e anche, per le dure osservazione di Bankitalia sulla governance dell’istituto.

Dalle indagini sarebbero emersi elementi determinanti per dimostrare che Berneschi avrebbe trasferito ingenti somme di denaro all’estero, non ancora fatte rientrare in Italia. Probabilmente Berneschi stava pensando anche di trasferirsi all’estero, a Lugano dove possiederebbe un’appartamento e dove, in base a un’intercettazione, avrebbe anche potuto trovare un nuovo posto di lavoro, presso l’Ubs svizzera. Dalle stesse intercettazioni, emergerebbe anche come Berneschi avrebbe richiesto a terze persone un servizio illegale di spallonaggio per far rientrare i capitali esteri in Italia, pur ricoprendo in quel momento la carica di vicepresidente dell’Abi.

Per quanto riguarda i reati nei confronti di Carige Vita Nuova, il ramo assicurativo della banca genovese, la magistratura ipotizza una truffa avvenuta tramite l’acquisto, a prezzi gonfiati, di alcune società, tra cui I.H.Roma, proprietaria di due alberghi. La truffa sarebbe avvenuta utilizzando valutazioni eccessive, riguardo al valore dei due alberghi e trasferendo, successivamente, su conti esteri, una parte dell’importo pagato, pari a circa 16,3 milioni, denaro che sarebbe poi stato riutilizzato per l’acquisto mediato dalla società Admiral dell’albergo Holiday Inn di Lugano.