Trovare lavoro con i social media: LinkedIn e non solo

Trovare lavoro con i social media, un’impresa impossibile? I dati ci dicono di no: ecco com’è cambiato il mercato del lavoro grazie al web 2.0.

Trovare lavoro con i social media non è solo il sogno delle twitstar o di coloro che possono vantare migliaia di amici su Facebook, ma una possibilità sempre più concreta nell’attuale contesto occupazionale. La verità, infatti, è che l’avvento delle nuove piattaforme tecnologiche social hanno davvero stravolto il modo in cui - anche nel nostro Paese - i datori di lavoro e i potenziali candidati all’assunzione si incontrano.

I dati del fenomeno in Italia

Secondo l’ultima ricerca effettuata da Kelly services, società specializzata nei servizi di consulenza nel settore delle risorse umane, circa un terzo degli intervistati (35 per cento) ha dichiarato di aver ricevuto un’offerta di lavoro proprio tramite i social media. Un’offerta che, nel 7 per cento dei casi, si è poi tramutata in una vera e propria assunzione. Numeri che descrivono sicuramente un fenomeno ancora in fase embrionale, ma dalle sicure prospettive di crescita futura: basti pensare a cosa succede nel resto d’Europa, dove le offerte di lavoro tramite social media fanno registrare picchi del 55 per cento in Germania e Polonia, ma anche rispettabilissime percentuali del 52 per cento in Irlanda e del 44 per cento in Portogallo.

A chi si rivolgono le offerte

Che il social recruiting sia un fenomeno degno di attenzione lo avevamo capito già da tempo, non per niente il Centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilità dell’Università La Bicocca di Milano ha deciso di analizzare i dettagli di questa tendenza. Ciò che è emerso è che nella maggior parte dei casi (54 per cento) le offerte sono destinate a persone dotate di laurea (soprattutto per quanto riguarda il settore industriale), dato che evidenzia quanto il web si stia configurando come ambito di selezione di figure professionali ad alto grado di specializzazione. Non manca, comunque, un buon 46 per cento di annunci rivolti a categorie di lavoratori dotati di diploma di scuola superiore.

Boom al Nord e nei contratti a tempo determinato

Come prevedibile, il vero Eldorado del social recruiting è il Nord d’Italia, dove si concentra addirittura il 74 per cento delle offerte. Al secondo posto si piazza il Centro, ben distanziato a quota 18 per cento, mentre il Sud e le Isole si fermano al 7 per cento. Tra le numerose forme contrattuali possibili, quella prevalente risulta essere il contratto a tempo determinato.

Il caso LinkedIn

L’esempio di LinkedIn è sicuramente il più famoso: in Italia oltre 6 milioni di professionisti lo stanno già utilizzando non solo per trovare un nuovo impiego, ma anche per poter avere maggior successo nel lavoro che già hanno. La peculiarità di questo social media, infatti, è quella di consentire ai suoi utenti di creare online un’identità professionale ben riconoscibile, e di connettersi a nuovi network dove possono celarsi interessanti occasioni di crescita professionale.