Autore: B.A

Coronavirus

11
Lug

Tornano pazienti gravi per Covid, lo afferma un infermiere di Cremona

Un lungo post su Facebook di un infermiere dell’ospedale di Cremona grida l’allarme Covid.

Che il virus circoli ancora in Italia non è un mistero. Come non è un mistero che da qualche giorno il coronavirus sembra stia riprendendo forza. Non è certamente come a marzo, ma bisogna continuare a prestare attenzione, questo lo dicono un po’ tutti, sia chi è per il ritorno alla vita normale che chi invece non si fida ancora. Un infermiere di Cremona, in servizio all’ospedale cittadino ed in prima linea da mesi sull’emergenza coronavirus, è uscito sui social con un post che riporta in un certo senso, la piena paura della pandemia.

Cosa ha detto l’infermiere

«Ci risiamo: nuovi pazienti Covid, il virus infetta ancora», così inizia il post sul suo profilo Facebook di Luca Alini, professione infermiere, in servizio all’ospedale di Cremona, in Lombardia. Uno che è all’opera nella Regione più colpita dal virus.

Nel post l’infermiere sottolinea con forza che la battaglia contro il coronavirus è tutt’altro che vinta. «C’è chi fa finta che non esista, ma il virus è ancora attivo. Il 30 giugno avevamo dimesso l’ultimo paziente della prima ondata, adesso di nuovo persone con gravi insufficienze respiratorie», così Luca Alini ha voluto dire la sua sulla situazione Covid.

Tornano i pazienti gravi?

In base a ciò che dice l’infermiere, come riporta anche il quotidiano «Repubblica», sembra che il pericolo stia ritornando con forza. «Ci risiamo. In reparto abbiamo ricominciato a ricoverare pazienti Covid con gravi insufficienze respiratorie», questo il vero e proprio nuovo allarme Covid dell’infermiere. L’infermiere ha allegato al suo lungo post, una foto che lo ritrae ancora con la divisa a cui è abituato da mesi, cioè tuta, mascherina, guanti e occhiali protettivi, tutti dispositivi di sicurezza dal pericoloso virus.

«Il coronavirus non si è dimenticato di fare il suo lavoro e da bravo virus fa quello che deve: infetta nuovi ospiti per sopravvivere. Niente di più e niente di meno. Noi esseri umani, invece, dall’alto della nostra intelligenza ed evoluzione tecnologica e scientifica, facciamo finta che non esista, qualcuno pensa non sia mai esistito, altri che sia un’invenzione delle case farmaceutiche o di qualche altra fantomatica lobby segreta», così ha continuato testualmente l’infermiere, criticando un po’ la strada che sembra aver preso la popolazione.

Dall’ospedale acqua sul fuoco acceso dall’infermiere

L’infermiere però sottolinea che la situazione non è grave come ad inizio pandemia. In quella fase era un vero inferno, con in reparto 30 pazienti su 30 alle prese con il coronavirus e 26 su 30 bisognosi di terapia intensiva e ventilazione.

Ma l’attenzione deve essere massimale, perché, sempre nel post, l’infermiere sottolinea che: «il virus esiste, non è magicamente sparito e sta mietendo ancora vittime in altre parti del mondo. Da noi ha già dato, ma non sta scritto da nessuna parte che non possa ricominciare a farsi vivo».

Il post inevitabilmente ha riscosso grande successo, ricevendo molte visite. In tre giorni dalla pubblicazione ha ricevuti numerosi commenti. Ecco probabilmente il motivo per il quale, l’azienda sanitaria di Cremona ha voluto precisare: «Non sono i casi gravi di marzo. Ci sono stati dei ricoveri in questi giorni in reparti ordinari, in parte legati a focolai già noti, come peraltro già spiegato pubblicamente nei giorni scorsi».

Un intervento dei vertici sanitari per stemperare le parole, forse troppo allarmistiche di Luca Alini. "La terapia intensiva resta Covid-free, agognato traguardo raggiunto «ormai 5-6 settimane fa», così dall’ospedale stemperano eventuali polemiche sull’operato social del loro addetto.