Test salivari: come funzionano e perché si parla di «scuole sentinella»

Test salivari: come funzionano e perché si parla di «scuole sentinella»

In un documento dell’Istituto Superiore di Sanità le informazioni sul «Piano per il monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 nelle scuole» primarie e secondarie di primo grado

Si parla molto di test salivari attraverso cui si punta ad effettuare un’opera di tracciamento in vista della ripresa delle scuole. Ma come funzionano? Quale strategia si adotterà per mettere in campo il piano? Per rispondere a queste domande ci si può riferire ad un documento presente sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità

Test salivari e scuole sentinella, il piano

Si chiama “Piano per il monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 nelle scuole primarie e secondarie di primo grado” e si specifica che lo scopo è mettere in atto è una "campagna di testing nelle cosiddette “scuole sentinella” (primarie e secondarie di primo grado)”.

L’obiettivo è ovviamente assicurare uno strumento aggiuntivo di tracing a quelli già presenti a livello nazionale, con particolare riferimento alla rilevazione della circolazione virale all’interno degli ambienti scolastici attraverso le rilevazioni nelle «scuole campionate».

Scuole «sentinella» per un campione «significativo»

Si specifica, inoltre, come il modello «scuole sentinella» permetterebbe di provvedere al monitoraggio di un campione «significativo». Si parla di di 110.000 alunni al mese, con cadenza quindicinale, che diverrebbe rappresentativo per una popolazione scolastica di poco più di quattro milioni di studenti. Il modello, stando a quanto si evidenzia, si sarebbe già rivelato efficiente in alcune realtà regionali.

Test salivari, come funzionano

I test molecolari saranno effettuati attraverso un campione salivare. Tradotto in parole più semplici: il tampone sarà effettuato attraverso l’utilizzo di un tampone che raccoglierà la saliva nella mucosa orale, divenendo un’azione semplice da effettuare in maniera autonoma e senza necessità di impegnare personale sanitario. Potrà essere svolto in ambito familiare e successivamente quanto raccolto sarà analizzato in laboratorio come un qualsiasi tampone molecolare.

Scuole sentinella, come potranno essere scelte

Da quanto si evince l’orientamento iniziale sarà quello di scegliere degli istituti scolastici attraverso l’individuazione operata dalle autorità sanitarie regionali. In particolare la scelta dovrebbe essere operata in base a tre parametri:

  • rappresentatività della provincia di riferimento
  • potenziale adesione
  • fattibilità logistica con riferimento al trasporto verso i laboratori di biologia molecolare individuati.

Test salivari, altre informazioni

Rispetto alla metodologia viene specificato che «la scelta della metodologia tiene in considerazione alcuni parametri principali ed imprescindibili come: sostenibilità, impatto economico, accettabilità del test da parte dell’alunno/famiglia, volontarietà».

Nel documento presente sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità viene chiarito anche che il monitoraggio in questione «non assumerà le caratteristiche di altre sorveglianze e non costituirà requisito di accesso/esclusione alle attività didattiche».

«In caso di soggetti positivi/contatti (basso o alto rischio), si seguiranno - si legge ancora - le indicazioni dei Dipartimenti di prevenzione sulla base delle procedure definite dalla rispettiva Regione/Provincia Autonoma, e del Ministero della Salute».

La facilità e la rapidità con cui si può arrivare ad ottenere il campione per un test molecolare autorizza a credere che i test salivari potrebbero rappresentare una soluzione che via via potrebbe diventare più utilizzata anche su larga scala.

Di sicuro c’è un nuovo strumento a disposizione per condurre quella necessaria opera di tracciamento che si ritiene necessaria in questa fase.