Terze dose vaccino Covid, come il Regno Unito si sta preparando

Si lavora alla predisposizione di un piano che potrebbe scattare il 6 settembre qualora fosse necessario

Servirà una terza dose di vaccino contro il Covid? La domanda in quasi tutto il mondo è ancora pendente, ma ci sono paesi che, invece, stanno lavorando affinché sia già predisposta un’organizzazione adeguata alla possibilità di somministrarla nel tempo più breve possibile.

E se in Israele si è già iniziato, il Regno Unito si prepara a seguire la scia. Lo si evince da quanto rivelato dal Daily Telegraph che ha spiegato quasi nel dettaglio il modo in cui si metterebbe in moto la macchina organizzativa, in maniera tale da offrire alle categorie più a rischio una nuova dose di preparato immunizzante nel più breve tempo possibile

Ipotesi che il piano terza dose vaccino parta da settembre

L’idea sarebbe quella di far scattare il piano a partire da settembre. Uno sforzo considerevole che mira a garantire un ritmo quotidiano di vaccinazioni addirittura superiore rispetto a quello che si è fatto registrare nella somministrazione delle prime dosi. Lo scorso 20 marzo, infatti, si registrò il record di addirittura 873.784 vaccini somministrati in un singolo gioco. L’idea è che la campagna possa partire il prossimo 6 settembre. L’obiettivo è arrivare a somministrare 2,5 milioni di dosi a settimana.

Terza dose vaccino in Uk: per chi?

Secondo le anticipazioni l’idea non prevedrebbe una somministrazione massiva sulla popolazione, ma una richiamo finalizzato a tutelare le categorie più fragili. E nelle classi di popolazione più vulnerabili risiedono gli anziani, coloro i quali soffrono di patologie croniche che determinano un rischio maggiore in relazione al Covid e quanti presentano criticità legate all’apparato respiratorio. La notizia è emersa a titolo di indiscrezione giornalistica e dovrà avere un seguito ufficiale.

Terza dose: serve ok della scienza

Non ci sono ancora conferme definitive ed ufficiali, ma la possibilità di una terza dose al momento è un’ipotesi che dovrà essere ancora valutata. Potrebbe, dunque, essere in questo momento nelle intenzioni del Regno Unito predisporre un’organizzazione che, eventualmente, permetta al Paese di essere il più pronto possibile nel momento in cui ci sarà da dover procedere in maniera operativa dopo un possibile ed eventuale ok della scienza.

Quanti vaccinati tra gli adulti in Inghilterra?

Secondo i dati riportati dal Daily Telegrafph l’Inghilterra ha, al momento, vaccinato l’88% della popolazione adulta con una singola dose e completato il ciclo con il 72%. Un dato di grande rilevanza, se si stima che oggi la doppia dose permette di ridurre del 90% la possibilità di un ricovero in ospedale.

L’obiettivo è, in previsione di una terza dose, diventare ancora più rapidi nella somministrazione, perseguito anche ad esempio triplicando le farmacie impiegate. Una soluzione che permetterebbe di sgravare un po’ il lavoro degli altri presidi utilizzati per la somministrazione per le prime due dosi.