Terza ondata Covid, il parere degli esperti: primi segnali positivi entro Pasqua

Terza ondata Covid, il parere degli esperti: primi segnali positivi entro Pasqua

Le previsioni degli esperti, quando finirà la terza ondata del Coronavirus?

Tanti italiani continuano a chiedersi quando finalmente vedremo una luce in questa situazione d’emergenza che ormai stiamo vivendo da più di un anno. Su questo punto sono intervenuti molti esperti. L’epidemiologo La Vecchia ritiene che, molto probabilmente, il plateau si raggiungerà entro le festività pasquali.

Quando finirà la terza ondata Covid? L’opinione degli esperti

E così il dottor La Vecchia ha spiegato che, se non ci saranno allentamenti delle restrizioni, vedremo i primi segnali positivi entro Pasqua. Purtroppo il nostro Paese è alle prese con la terza ondata della pandemia da Coronavirus. Nella giornata del 17 marzo, in Italia si è registrato il record dei nuovi ingressi nei reparti di terapia intensiva. Sono 324 i ricoveri e questo numero non era mai stato raggiunto da quando questo dato viene comunicato nel bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Ieri questo dato è sceso a 249, però il tasso di positività è salito al 7% rispetto al 6,2% del giorno precedente. In Italia, come ben sappiamo, i colori dominanti nella mappa sono l’arancione e il rosso. Quello che ci si chiede in questo momento di preoccupazione è quando verrà raggiunto il picco. A rispondere a questa domanda ci ha pensato l’epidemiologo e docente di Statistica medica all’Università statale di Milano, Carlo La Vecchia.

Prima di Pasqua alcune regioni italiane potrebbero cambiare fascia di rischio? Passare dal rosso all’arancione, o dall’ arancione al giallo? La Vecchia ha affermato: «Questa è una domanda impossibile, innanzitutto perché è una decisione politica». Per cambiare colore, una regione deve rispettare vari criteri: uno scenario di tipo 1 e un livello di rischio (composto da 21 parametri) alto, uno scenario di tipo 2 e un livello di rischio moderato, un’incidenza di positivi ogni 100 mila abitanti inferiore a 250.

Ma quel che ormai è certo, nessuna Regione potrà cambiare colore e passare in zona gialla da lunedì. Il governo Draghi infatti, ha sospeso per decreto la fascia gialla fino al 6 aprile.

Quindi, se i contagi dovessero diminuire ed un territorio dovesse avere i "giusti" numeri, resterebbe in zona arancione almeno a Pasqua. «Pasqua è vicina ma non vicinissima, mancano due weekend e per quanto riguarda il passaggio da rosso ad arancione è impossibile fare previsioni», ha aggiunto il professor La Vecchia.

Situazione Covid, i contagi sono in aumento dell’8%

Guardando l’andamento generale dell’epidemia, in Italia è ancora in crescita anche se non come prima. Proprio nell’ultima settimana è stato rilevato un aumento dei contagi pari all’8%, nella settimana precedente era del 15% e in quella precedente ancora, era del 31%. Sempre il professor La Vecchia, ha spiegato che con molta probabilità entro Pasqua raggiungeremo una situazione di livellamento, il cosiddetto picco o plateau. "Ma non mi aspetto cambi di colore entro questo termine".

Secondo la professoressa Taliani invece, la strada giusta da prendere è di introdurre restrizioni su base provinciale. «Anziché focalizzarsi sulle regioni, bisognerebbe puntare sulle province. Il punto vero è ridefinire i margini delle zone ad alto rischio con un criterio geografico più ristretto, perché la situazione all’interno delle singole regioni non è affatto omogenea».