Terza dose vaccino Covid, si farà e per chi? Le ultime

Terza dose vaccino Covid, si farà e per chi? Le ultime

Nelle ultime ore sono arrivate le parole del ministro Roberto Speranza e del sottosegretario Pierpaolo Sileri, a guidare le scelte saranno le evidenze scientifiche

Sarà necessaria una terza dose del vaccino contro il Covid? Per rispondere a questa domanda sarà necessario attendere una decisione ufficiale. E a guidare gli orientamenti saranno, ovviamente, le evidenze scientifiche. E queste stanno offrendo un quadro abbastanza indicativo.

Terza dose vaccino Covid, le parole di Sileri

Ne ha parlato nel corso della trasmissione di Radio Rai Radio Anch’io Pierpaolo Sileri. Il sottosegretario del Ministero della Salute del governo Draghi ha spiegato in maniera chiara quella che sembra essere la situazione attuale.

«La terza dose - ha specificato - sarà necessaria perché gli studi dimostrano che cala l’immunità dei vaccinati e cala per prima a coloro che hanno una non completa immunocompetenza».

«Si parte da loro - ha proseguito Sileri - e poi progressivamente gli studi che sono in corso in tutti i paesi occidentali ci diranno quale sarà il momento opportuno per fare il richiamo».

Terza dose, i paesi saranno pronti

Gli approfondimenti scientifici paiono, dunque, segnalare che con il tempo si abbia una sorta di erosione della protezione acquisita con il vaccino. Questo potrebbe rendere necessario il richiamo che possa garantire la stessa immunità che oggi sta consentendo di avere un numero assai limitato di ricoveri a fronte delle migliaia di contagi quotidiani.

Non mancano i paesi che si stanno già organizzando per farsi trovare pronti a quella che sembra una probabile necessità di somministrare una terza dose. Rispetto, però, alla prima campagna di immunizzazione si potrebbe beneficiare di un sistema di centri vaccinali già collaudati, forniture già previste e di una distribuzione temporale definita. Non si tratterebbe di una sorta di corsa al richiamo.

«Non significa - ha specificato Sileri - fare la terza dose tutti ad ottobre, significa che se l’immunità cala dopo otto-nove-dieci mesi, ottobre sarà il punto di partenza per fare i richiami che coloro che, o perché sono non immunocompetenti o perché passano i dieci mesi».

Terza dose vaccino Covid, decisione in tempi brevi

Le parole di Pierpaolo Sileri arrivano dopo quelle del ministro della Salute. «Penso che in tempi abbastanza brevi - ha dichiarato Roberto Speranza - si possa arrivare ad una discussione e determinazione finale. Dobbiamo fidarci come sempre della comunità scientifica». Il punto di partenza pare essere proprio il fatto che con il passare dei mesi la protezione dei vaccini anti-Covid resta, ma inizia a calare.

«Questo - ha spiegato il ministro - ci porterà molto probabilmente a stabilire un percorso di richiami. È una cosa che si è fatta nella lunga storia dei vaccini, non è che stiamo inventando qualcosa di particolare». Questo è dunque il momento di attendere una decisione in merito alla possibile somministrazione dei richiami e di fidarsi della scienza.