Terza dose vaccino Covid, quando si dovrà fare? Il punto del professor Locatelli

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, ha parlato in un’intervista a Repubblica del 5 giugno

Torna a parlare il professor Franco Locatelli. In un’intervista a Repubblica (edizione 5 giugno), oltre ad analizzare situazione Covid al momento in Italia, ha delineato quelli che potrebbero essere gli scenari futuri. Tra i temi trattati c’è stato spazio anche alla possibilità che nei prossimi mesi possa essere necessaria una nuova vaccinazione.

Una terza dose, ad esempio, per quei vaccini che hanno richiesto la doppia inoculazione per completare il ciclo vaccinale. È il caso, ovviamente, ad esempio di Pfizer, AstraZeneca, Moderna. E da parte del presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Cts, è emersa questa possibilità «è concreta».

Vaccino Covid e varianti, Locatelli: «I vaccini prevengono da forme gravi»

Oggi c’è un filo di ottimismo rispetto alla possibilità che presto si possa uscire dal tunnel del Covid. Il timore, come è ormai noto, è che prima o poi possa emergere una variante in grado di resistere ai preparati che si stanno inoculando. Al momento, però, non si registrano problemi significativi nella sfida tra i vaccini e le mutazioni del virus più degne di nota. «Le controllano. Tutte le evidenze che abbiamo -ha chiarito Locatelli - dicono che i vaccini a disposizione comunque prevengono da forme gravi di malattia, qualunque sia la variante».

Via le mascherine all’aperto? Il tema sarà affrontato tra qualche settimana

L’altro terreno su cui cresce la voglia di normalità sono le mascherine. Il caso dei cali e l’accelerata della campagna vaccinale sono punti di indubbia valenza, ma l’idea di rinunciare ai dispositivi di protezione personale potrebbe dover spostata a tra qualche settimana. Il primo step sarà, ovviamente, quello che vedrà lo stop negli spazi aperti. «Aspettiamo - ha specificato Locatelli - ancora un mese, un mese e mezzo. Entro metà luglio affronteremo anche questo aspetto. Mi piacerebbe che l’attenzione rimanesse maggiormente orientata al completamento della vaccinazione».

Terza dose vaccino, servirà? Quando dovrà essere fatta?

Nell’analisi degli scenari futuri esiste la possibilità che possa esserci un nuovo richiamo per il vaccino tra qualche mese. «Non sappiamo ancora - ha dichiarato il professor Locatelli - quanto dura la copertura, però considerando i dati, la possibilità di una terza dose per mantenere al massimo la protezione dell’immunizzazione è concreta».

Chiarito che, al momento, la prospettiva di dover effettuare un nuovo richiamo esiste, diventa interessante quando ciò potrebbe avvenire. «Sono più difficili - ha evidenziato il medico - da valutare i tempi, probabilmente andrà fatta a 10-12 mesi dalla conclusione del ciclo vaccinale. Sono già in corso trial clinici che valutano la sicurezza e l’immunogenicità della terza dose in chi ha ricevuto le prime due dai 6 ai 12 mesi prima».