Terza dose vaccino Covid: quando e per chi? I chiarimenti di Sileri

Terza dose vaccino Covid: quando e per chi? I chiarimenti di Sileri

Il sottosegretario del Ministero della Salute ha chiarito alcuni punti da ospite della trasmissione L’Italia s’è desta in onda su Radio Cusano Campus

Si dovrà fare la terza dose?”. Fino a pochi giorni fa la domanda ricorrente era in relazione al vaccino contro il Covid. Il riferimento era, ovviamente, alla possibilità che dopo aver completato il primo ciclo vaccinale si dovesse ricorrere ad un richiamo per rinforzare le difese immunitarie contro il Covid. L’interrogativo sta gradualmente diventando: «Quando si dovrà fare la terza dose» e «Chi dovrà farla».

Terza dose vaccino Covid, non si naviga a vista

Diventa, perciò, il momento di fare chiarezza rispetto a ciò che avverrà. Il primo aspetto da mettere in evidenza è che non si naviga a vista. Le disposizioni, compresa quella eventuale di fare la terza dose, avverranno su solide basi scientifiche. Le stesse che probabilmente saranno determinanti nell’organizzazione di un cronoprogramma di vaccinazione.

Terza dose vaccino Covid, Sileri fa chiarezza su alcuni punti

Il presupposto da cui si parte è che: i vaccini funzionano, restano efficaci, la protezione resta ma, stando alle evidenze scientifiche, pare calare dopo diversi mesi. Il richiamo serve per riportare le difese immunitarie dal Covid ad alti livelli.

Intervenendo nel corso de L’Italia s’è desta a Radio Cusano Campus Pierpaolo Sileri ha intercettato la necessità di rispondere a tre domande precise sulla terza dose: “A chi? Quando? E quale?”.

Chi dovrà fare la terza dose del vaccino per primo ?

Per il primo dubbio la risposta è eloquente. «Al momento - ha precisato il sottosegretario del Ministero alla salute - è ben identificato in quelle persone non immunocompetenti». «Chi - ha specificato - fa la dialisi, o quelle categorie di pazienti fragili o superfragili nei quali si è dimostrato che è necessaria una terza dose come rinforzo contro il coronavirus».

Poi è il momento di sapere quando. «Sappiamo - ha proseguito il sottesegretario - che dovrà essere fatta quanto prima». C’è dunque possibilità che possa essere predisposto un nuovo piano "già da ottobre" considerato che anche altri paesi si stanno preparando a questa prospettiva.

Terza dose vaccino Covid, platea destinata ad essere estesa nel tempo

Il numero di soggetti coinvolti nella terza dose sarà esteso in base agli studi. «Questo ‘chi’ aumenterà come platea perché, andando avanti e perché l’evidenza scientifica inizia ad esserci, altre categorie della popolazione generale avranno bisogno di una terza dose. Questo amplierà la categorie dei fragili, anche le persone molto anziane. Tutte quelle persone che non hanno una immunocompetenza adeguata avranno bisogno di una terza dose».

Dalle parole di Sileri emerge come per capire quando ciascuno dovrà fare la terza dose, bisognerà basarsi su due aspetti. La prima è ciò che la scienza dirà in base alla categoria d’appartenenza, la seconda è verosimilmente la data dell’ultima dose fatta che permetterà di distribuire eventualmente la platea di coloro che dovranno effettuare il richiamo.

Richiamo vaccino, in futuro vicino possibilità di «preparati 2.0»

Quella del richiamo sui vaccini è una questione che tra qualche tempo potrebbe anche essere basata su nuovi preparati. «Al momento - ha chiarito il sottosegretario - abbiamo vaccini molto efficaci anche sulla variante Delta, ma è verosimile che in futuro questi vaccini verranno ulteriormente migliorati anche perché magari altre varianti verranno fuori. Non dico nel prossimo futuro, ma in un futuro relativamente vicino è possibile che i richiami verranno fatti con delle dosi di vaccino 2.0, più aggiornati».

Fiducia nella scienza è, però, la parola d’ordine. Quella stessa scienza che indicherà la strada per il futuro, dopo aver creato con i vaccini presupposti per affrontare il Covid avendo le armi per difendersi in maniera significativa